Sabato, 20 Luglio, 2019

Manovra, il ministro Padoan difende la voluntary disclosure

Manovra inviata a Bruxelles deficit 2017 al 2,3% Padoan Non c'è nessun condono Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e Pierre Moscovici commissario europeo per gli Affari monetari
Evangelisti Maggiorino | 18 Ottobre, 2016, 22:14

"I numeri che l'Italia ha presentato a Bruxelles - ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, intervenendo a Uno Mattina - andranno valutati ma a nostro avviso siamo in regola perché il deficit continua a scendere".

Per quanto riguarda l'emersione del contante, inoltre, Padoan sostiene che 'la voluntary disclosure è un meccanismo in base al quale si invitano i possessori di ricchezza occulta a farla emergere siano essi depositi bancari o altre forme di ricchezza su cui ovviamente bisogna pagare delle imposte.

Sostenere la crescita, rafforzare i servizi essenziali, sostenere le fasce più deboli: questo il senso della manovra, che sale a 27 miliardi. "Ne prendo atto e mi preparo alla discussione con Roma", dice Moscovici. Il deficit strutturale e' l'indebitamento netto - cioe' il saldo del conto economico delle amministrazioni pubbliche che misura l'eccedenza della spesa rispetto alle risorse a disposizione - ma corretto per gli effetti del ciclo economico sulle componenti di bilancio e per gli effetti delle misure una tantum, che influiscono solo temporaneamente sull'andamento del disavanzo. Perché il 2,3% secondo il Tesoro permetterebbe di mantenere il deficit su un sentiero di riduzione, e allo stesso tempo avere un saldo strutturale invariato rispetto all'anno in corso, pari al -1,2 per cento del Pil. Alcune regole europee "sono molto astruse" ma l'Italia le rispetta e dal commissario Moscovici "mi aspetto che sia franco e severo e che applichi le regole", aggiungendo però che "ci sono molti Paesi che non le rispettano su temi diversi dalla disciplina fiscale", come sui migranti "ma i patti valgono su tutti i temi non soltanto sullo zero virgola". La riqualificazione e riprogrammazione della spesa dei ministeri dovrà avere un impatto, nell'arco del prossimo anno, pari allo 0,17% del Pil, garantendo coperture per 2,8 miliardi di euro alla manovra 2017.

E l'ovvio esempio, ha citato, "è il canone Rai", "dimostrazione più efficace che la strategia del governo va nella direzione giusta: migliorare l'amministrazione ma soprattutto permettere un abbattimento della imposizione fiscale nel Paese". Rivendico la grande coerenza del governo, da quando è entrato in carica la strategia è stata sempre la stessa: abbattere le tasse, introdurre le riforme, sostenere l'occupazione. "Non è assolutamente un condono - ha detto - perché si paga il dovuto". Camusso ritiene che "invece di fare un provvedimento serio", "la sensazione" e' che ci sia "molta propaganda" da parte del governo. "Non si tratta di un condono" ha puntualizzato Padoan. Ufficialmente i testi (oltre il ddl bilancio, il governo ha annunciato anche un decreto per l'abolizione di Equitalia nel quale ci sarebbe anche la "rottamazione" delle cartelle) dovrebbero approdare alla Camera entro giovedì 20 ottobre ma è quasi certo che l'Esecutivo si prenda qualche giorno in più, fino al lunedì successivo (il 24).

Ma quanto è l'ammontare di queste "spese straordinarie"?

Altre Notizie