Lunedi, 24 Giugno, 2019

Tangenti per dialisi, scandalo sanità a Catania: 5 arresti

Tangenti per dialisi, scandalo sanità a Catania: 5 arresti Tangenti per dialisi, scandalo sanità a Catania: 5 arresti
Machelli Zaccheo | 18 Ottobre, 2016, 20:02

Per questo cinque persone, tra imprenditori e dirigenti medici, sono stati posti agli arresti domiciliari. Agli indagati è contestata l'associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati di corruzione e abuso d'ufficio. Tra loro anche Francesco Messina Denaro, 55 anni, procuratore speciale della Diaverum Italia Srl per la Sicilia, nato a Castelvetrano (Trapani), e parente con il noto boss Messina Denaro, poichè i rispettivi nonni erano fratelli. Ciò che noi stigmatizziamo maggiormente è il fatto che dei funzionari di strutture pubbliche non abbiano alcun interesse alla funzionalità dei loro centri ma cerchino addirittura di ridurre l'afflusso dell'utenza per sviarla verso imprese private alla cui gestione erano interessati direttamente o indirettamente e l'assoluta spregiudicatezza, per cui il paziente veniva considerato un cliente, un soggetto sulla cui salute lucrare.

Sì perché i malati venivano trattati come "pacchi" e dirottati dalle strutture pubbliche a quelle private con conseguente aumento dei flussi di spesa pubblica erogati per il rimborso delle prestazioni effettuate dai centri privati.

Nessuna responsabilità penale è emersa in capo alle strutture ospedaliere catanesi citate dove prestavano servizio i dirigenti medici e gli infermieri corrotti. Particolari dell'operazione saranno resi noti durante un incontro con i giornalisti che si terrà, alle 10, nella sala stampa della Procura di Catania, alla presenza del procuratore Carmelo Zuccaro. Agli arresti domiciliari, fra gli altri, sono finiti l'ex amministratore delegato, G. B.

La società è inserita in un gruppo internazionale di assoluto rilievo operativo in 20 nazioni, 9.000 dipendenti, 29.000 pazienti in cura e con un volume d'affari oltre 580 milioni di euro. "Sappiamo che un paziente dializzato costa circa 40 mila euro l'anno". Il giudice ha anche disposto, l'interrogatorio di garanzia, per la nomina di un commissario giudiziale per un anno a carico delle due società coinvolte nelle indagini: la 'Diaverum' di Assago e 'Le Ciminiere' di Catania.

In tale attività, i manager della Diaverum mantenevano costanti i contatti con gli interlocutori pubblici e privati in modo da preservare il numero dei pazienti assistiti e possibilmente da incrementare per il futuro. "Abbiamo soltanto la prova di una porzione del fenomeno complessivo, ma è molto più ampio".

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