Lunedi, 24 Giugno, 2019

Real Madrid, Ronaldo in tackle su Capello: "Non era molto sveglio"

Real Madrid, Ronaldo in tackle su Capello: Real Madrid, Ronaldo in tackle su Capello: "Non era molto sveglio"
Cacciopini Corbiniano | 18 Ottobre, 2016, 16:19

Intervistato dalla radio spagnola Onda Cero, l'ex-attaccante brasiliano, il Fenomeno Ronaldo ha raccontato numerosi aneddoti sulla propria carriera soffermandosi sugli infortuni avuto, sugli allenatori affrontati, svelando anche un particolare dettaglio gossip.

Infine una bocciatura totale a chi si è occupato della sua crescita fisica durante la prima parte della sua carriera: "Nei primi 10 anni di carriera mi sono allenato molto male, perché hanno sbagliato metodo di allenamento con me". "Spesso dovevo correre come Roberto Carlos e Cafu ma non potevo - spiega il 'Fenomeno', ex fuoriclasse della Nazionale verdeoro e dell'Inter, in studio assieme a Roberto Carlos, che ebbe come compagno nella sua lunga militanza nel Real Madrid - Ho subito tanti infortuni a causa degli allenamenti collettivi". Proprio ai tempi del Real, Ronaldo ebbe a che fare con due icone italiane della panchina, Arrigo Sacchi e Fabio Capello: "Al Real arrivai in ritardo due volte in una stessa settimana". La prima volta Sacchi mi ha fatto una ramanzina durata ben 15 minuti e mi ha multato. "Capello? Non era molto sveglio, non lo scelgo tra i miei migliori allenatori".

Ma la voglia di tornare a giocare e l'amore per il calcio hanno prevalso su tutto: "Ho iniziato a giocare a calcio a 9 anni il pallone era tutta la mia vita. Non volevo lasciare il calcio per una lesione, ho sempre cercato di superarla". Il brasiliano è poi tornato sul 'giallo' del malore che lo colpì prima della finale del Mondiale 1998. La seconda, prima che cominciasse, gli dissi: la ramanzina o la multa. "Prese ad esempio Figo, ma io gli risposi che con la moglie che aveva Figo pure io sarei rimasto molto più tempo a casa". A Ronaldo, trasportato in ospedale, furono somministrati farmaci per un attacco epilettico, ma il cardiologo Bruno Carù, nel 2012, rivelò che Ronnie soffrì nell'occasione di un problema cardiaco e i farmaci a lui somministratigli rischiarono di ucciderlo. Era mezzanotte passata, eravamo in stanza e mi sono sdraiato per addormentarmi. Ad un certo punto ho avuto delle convulsioni violente e ho perso conoscenza per una trentina di secondi. "Lui pensava che lo stessi prendendo in giro".

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