Venerdì, 15 Novembre, 2019

Vesuvio, un piano di emergenza per 700 mila persone

Vesuvio, un piano di emergenza per 700 mila persone Vesuvio, un piano di emergenza per 700 mila persone
Deangelis Cassiopea | 16 Ottobre, 2016, 01:16

Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Fabrizio Curcio, hanno illustrato il "Piano Evacuazione Vesuvio" (aggiornato) nel corso di una conferenza stampa. "Entro ottobre - ha detto De Luca - la Regione Campania acquisirà gli ultimi piani comunali per la redazione del testo finale del dispositivo". Le Regioni "gemellate" con ciascuno dei 25 Comuni sono già state definite. Per le operazioni di fuga è previsto l'uso di oltre 375mila veicoli, 500 pullman e 220 treni nell'arco di 72 ore; mobilità concordata con Ferrovie dello Stato e l'agenzia regionale che si occupa del settore. Il Comune maggiore dell'Area Metropolitana partenopea, si trova tra i due fuochi, quello del Vesuvio (San Giovanni, Barra, Ponticelli) e quello dei Campi Flegrei (Soccavo, Pianura, Bagnoli, Fuorigrotta, Posillipo, Chiaia, San Ferdinando e alcune zone dei quartieri Arenella, Vomero, Chiaiano). Il primo spostamento dei cittadini stabilito dal piano di evacuazione sarà presso le "aree di attesa". Addirittura ci sono 5 Comuni che non l'hanno ancora adottato: "avranno di tempo ancora un mese, poi lo faremo noi". "É un'organizzazione complessa - ha spiegato il presidente della Regione Campania - Nei prossimi mesi lavoreremo per realizzare la rete viaria e infrastrutturale a supporto di questo piano".

Ben vengano piani per affrontare un'eventuale emergenza Vesuvio purché tengano conto della consapevolezza dei cittadini, degli abitanti della 'zona rossa', che comprende 25 comuni o frazioni di Comuni, i quali devono conoscere come comportarsi in caso di eruzione o sisma. Lo schema di gemellaggio prevede che la popolazione di Portici sia assistita in Piemonte; di Nola in Valle D'Aosta; di Cercola in Liguria; di Torre del Greco e Somma Vesuviana in Lombardia; di Pollena Trocchia in Trentino Alto Adige; di San Giuseppe Vesuviano, Sant'Anastasia (compreso l'enclave di Pomigliano D'Arco) in Veneto; di Palma Campania in Friuli Venezia-Giulia; di Ercolano in Emilia Romagna; di San Giorgio a Cremano in Toscana; di San Gennaro Vesuviano in Umbria; di Poggiomarino nelle Marche; di Ottaviano e le circoscrizioni di Napoli nel Lazio; di Terzigno in Abruzzo; di Massa di Somma in Molise; di Torre Annunziata e San Sebastiano al Vesuvio in Puglia; di Boscotrecase in Basilicata; di Boscoreale in Calabria;di Scafati e Trecase in Sicilia; e Pompei in Sardegna.

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