Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Mattarella alla Nato: "Italia resterà in missione in Afghanistan e Kosovo"

Mirko Molteni Molteni Mirko Molteni
Esposti Saturniano | 16 Ottobre, 2016, 00:38

Non è mancato chi ha assimilato le frizioni dell'ultimo periodo a un ritorno alla 'guerra fredda'. Sono parole del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, pronunciate nel suo intervento al Nato Defense College, la scuola militare internazionale della Nato, alla presenza del segretario generale dell'Alleanza atlantica Jens Stoltenberg. Dal Mediterraneo, ha detto il capo dello Stato, "proviene infatti un'instabilità che grazie a un mondo che la globalizzazione ha reso più piccolo si scarica inevitabilmente sui nostri paesi e le nostre istituzioni, sollecitandone la capacità di essere all'altezza dei valori fondanti delle nostre democrazia". "Le esibizioni di forza, il continuo saggiare le forze, sono solo l'avvio di escalation per smontare le quali occorrono poi anni di ripristino di reciproca fiducia".

Ciò detto, nei pensieri del presidente centrale rimane il nodo dell'immigrazione e delle troppe perdite di vite umane.

"Soltanto una rinnovata prova di unità e profonda solidarietà fra Alleati può difendere i valori delle nostre democrazie", ribadisce Mattarella, soprattutto "in una fase in cui l'Unione Europea sta attraversando un assestamento inevitabile a seguito degli esiti del referendum britannico". E su Londra:resta "alleato imprescindibile". Terrorismo ed emergenza migratoria e umanitaria, spiega Mattarella, "sono i fenomeni che emergono: di queste ultime l'Italia sopporta il peso quasi da sola per quanto riguarda la rotta mediterranea".

L'esercito italiano continuerà a restare in missione in Afghanistan e in Kosovo. La Nato, ha ricordato il presidente, "rappresenta in quest'area un elemento di stabilità e un potenziale moltiplicatore di sicurezza, apprezzata nei 20 anni di cooperazione del dialogo intercorso con i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa".

Mattarella ha sottolineato che serve nel sud dell'Europa un maggiore impegno da parte dell'Alleanza atlantica, accanto a Unione europea e altre organizzazioni internazionali, per "dare corpo al pacchetto di misure che sono state decise per affrontare un fenomeno sul quale si gioca la credibilità stessa dell'Occidente".

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