Lunedi, 24 Giugno, 2019

Fusione Bpm-Banco Popolare: titoli in rosso. Cosa aspettarsi dalle assemblee?

Borsa Piazza Affari sulla parità bene banche male Stm e Mediaset Fusione Bpm-Banco Popolare: titoli in rosso. Cosa aspettarsi dalle assemblee?
Esposti Saturniano | 16 Ottobre, 2016, 00:05

A Verona hanno votato a favore dell'operazione 23.683 soci, 118 i contrari, mentre gli astenuti sono stati 11. Sileoni ha avvertito che "siamo in un periodo estremamente delicato" e "anche se noi siamo tranquilli che vincerà il sì, se dovesse invece vincere il no la banca dovrà comunque trasformarsi in spa, e diventerebbe scalabile". A marzo, dopo almeno tre mesi di analisi, trattative e di "siamo sulla buona strada", è stato firmato il primo protocollo di intesa tra Bpm e Banco Popolare, salutato con favore dallo stesso ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. "Semmai i risultati lusinghieri ottenuti negli ultimi anni risveglieranno la grande attenzione di tanti soggetti, popolari e non, che come noi si apprestano ad affrontare una fase di consolidamento" ribatte il Patto per Bpm. Il matrimonio con il gruppo meneghino rafforzerebbe infatti la situazione patrimoniale del Banco Popolare che, pur avendo passato gli stress test (a giugno l'indice di patrimonializzazione Cet1 era pari a 14,8%), ha un rapporto costi/ricavi piuttosto elevato (al 72,5%) e crediti incagliati ereditati da Popolare di Lodi e Italease. In precedenza il sì dei soci del Banco Popolare. Ma cosa aspettarsi dall'assemblea? La fusione tra Bpm e Banco Popolare sarà approvata?

Sabato 15 ottobre è la giornata decisiva per la fusione Banco Popolare-BpM, le due banche che andranno a formare il terzo gruppo bancario italiano per dimensioni e numero di clienti.

Secondo Massimo Masi, segretario generale della Uilca, "tutto è fermo in Italia in attesa dell'assemblea di sabato prossimo: non si muove nulla sul fronte delle good bank, delle banche venete, di B.Mps, perché il voto sulla fusione farà da spartiacque". Tuttavia proprio l'assemblea dei soci milanesi potrebbe rivelarsi la più problematica, soprattutto a causa del voto dei pensionati Bpm.

Nel pomeriggio del 15 ottobre, entrambe le assemblee hanno dato l'ok.

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