Martedì, 17 Settembre, 2019

Bpm: sì alla fusione con Banco Popolare

Azioni Banco Popolare e Bpm volano attesa per le assemblee dei soci Bpm: sì alla fusione con Banco Popolare
Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 22:04

Novara E' arrivato oggi, sabato, il sì alla fusione tra Banco Popolare (di cui fa parte la divisione Banca Popolare di Novara) e Banca Popolare di Milano da parte delle rispettive assemblee.

Il d-day è stato, da tempo, fissato per sabato 15 ottobre, così come da mesi è stato fissato il concambio ovvero ogni titolo del nuovo polo finanziario sarà scambiato con un'azione del Banco Popolare e con 6,386 titoli Bpm.

Nell'assemblea del Banco Popolare l'operazione è stata approvata con 23.683 voti a favore, 118 voti contrari e 11 astenuti. La vigilanza europea ha imposto al Banco un aumento da 1 miliardo, allo scopo di alzare le coperture sul corposo stock di crediti deteriorati, mentre ha ridimensionato le richieste della Bpm su governance e autonomia della sua banca, che dopo un triennio dovrà essere incorporata nella capogruppo. "Semmai i risultati lusinghieri ottenuti negli ultimi anni risveglieranno la grande attenzione di tanti soggetti, popolari e non, che come noi si apprestano ad affrontare una fase di consolidamento" ribatte il Patto per Bpm.

A far ben sperare nei confronti della fusione tra Bpm e Banco Popolare ci hanno pensato alcune delle sigle sindacali più importanti del settore.

In caso contrario, secondo il sindacato, Bpm diventerà preda dei fondi speculativi esteri.

Si sono già detti favorevoli alla fusione, seppur con dei distinguo, Donato Vestita, che con "Prima banca 1864" rappresenta circa 330 azionisti lodigiani, e Modesto Volpe, con i 400 soci dell'Associazione nazionale piccoli azionisti del Banco Popolare. Per approvare la fusione serviva la maggioranza dei due terzi dei votanti.

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