Domenica, 22 Settembre, 2019

Chiamate moleste, il Ddl Concorrenza slitta dopo il referendum?

Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 21:12

Ddl concorrenza, se ne parla dopo il Referendum. Mercoledì 5 ottobre il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, rassicura la commissione Attività produttive della Camera e Industria del Senato, in audizione congiunta.

La spiegazione ufficiale è la concomitanza con provvedimenti più urgenti. Insomma, bisogna prima dare i soldi alla Casa museo Gramsci che stabilire regole per impedire a cento milioni di abbonati di ricevere telefonate commerciali indesiderate. Meno di una settimana dopo, l'11 ottobre, il Senato ha cancellato dai lavori dell'aula il disegno di legge.

A sollevare il problema alcuni esponenti dell'opposizione, fra cui i senatori del M5S della commissione Industria Gianni Girotto e Gianluca Castaldi, firmatari di un emendamento al Ddl Concorrenza per l'estensione automatica (opt-in) del Registro delle Opposizioni a tutte le numerazioni fisse e mobili.

"La questione dovrà essere trattata all'interno del Consiglio dei Ministri", ha spiegato Calenda che, tuttavia, non si è sbilanciato sulla data di un possibile reinserimento del ddl all'interno del calendario dell'Aula.

Il ministro ha tenuto a sottolineare che questa situazione di stallo non ci sarebbe se la riforma istituzionale fosse in vigore "perché il Ddl sarebbe legge" dall'ottobre dello scorso anno, quando il provvedimento è stato approvato a Montecitorio.

Altre Notizie