Lunedi, 16 Settembre, 2019

Banco Bpm: sì assemblea Verona a fusione

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Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 17:02

Ieri le 5 organizzazioni sindacali più rappresentative nel settore: FISAC CGIL, FABI, FIRST CISL, UILCA e UNISIN hanno confermato in una conferenza stampa ad hoc il proprio sostegno alla fusione tra Bpm e Banco.

La fusione ha avuto la benedizione in assemblea del sindaco di Verona Flavio Tosi e della Fondazione Cariverona, di recente salita allo 0,76% del capitale del Banco. La fusione sarebbe "un'operazione di politica industriale vera" e, come tale, sarebbe "utile a tutto il Paese, poiché darebbe il segnale che dalle difficoltà si può uscire", ha detto il segretario generae della Fisac-Cgil, Agostino Megale. Un'affluenza che, in linea teorica, lascerebbe presagire una vittoria del Sì in assemblea.

Per far sì che all'evento la partecipazione sia massima, la banca milanese si è resa disponibile a sostenere parte delle spese effettuate dai soci per recarsi presso la sede definita per l'assemblea. Secondo loro l'unione tra i due istituti rappresenta "l'ultima occasione per gestire le conseguenze della riforma delle popolari, invece di consegnarsi nelle mani dei grandi fondi internazionali". Saviotti ha ricordato che il progetto prevede la costituzione di una newco "per creare un istituto forte, la nuova capogruppo sarà banca e holding con funzione operativa". Direttore generale sarà Maurizio Faroni. Schierati per il sì ci sono i soci dipendenti e i soci non dipendenti mentre propende per il no la maggioranza dei soci pensionati. Le dichiarazioni dei sindacalisti hanno però attirato l'attenzione degli investitori di Piazza Affari che sembrano essere ottimisti sull'esito della fusione.

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