Domenica, 16 Giugno, 2019

Istat, lavoro nero: buco da 211 miliardi pari al 13,5% del Pil

Istat, lavoro nero: buco da 211 miliardi pari al 13,5% del Pil Istat, lavoro nero: buco da 211 miliardi pari al 13,5% del Pil
Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 16:08

Nel dettaglio, il valore aggiunto che è derivato dall'economia sommersa è pari a 194,4 miliardi di euro, il 12% del Pil.

È significativo notare che fra il 2011 e il 2014 il peso sul Pil dell'economia non osservata è passato dal 12,4% al 13,0%. Il tasso di irregolarità sul totale dei lavoratori è pari al 15,7%, in aumento rispetto al 15% registrato nel 2013.

Deriva dalla sotto-dichiarazione da parte degli operatori economici poco meno di metà del Pil fatto dall'economia "non osservata" nel 2014 era 46,9% (47,9% nel 2013).

Continua a crescere il peso dell'economia del sommerso e delle attività illegali. In un anno l'incremento è stato di quasi 5 miliardi.

L'incidenza del valore aggiunto dei flussi generati dall'economia sommersa è particolarmente elevata nei settori delle "altre attività dei servizi" (33,6% nel 2014), del "commercio, trasporti, attività di alloggio e ristorazione" (25,9%) e delle "costruzioni" (23,5%). Nel 2014, il 14,5% del valore aggiunto complessivo è ascrivibile all'economia non osservata: la componente legata al sommerso economico pesa per il 13,3% mentre le attività illegali incluse nella stima (traffico di droga, prostituzione e contrabbando di tabacco) ne rappresentano l'1,2%, spiega l'Istat.

(Codacons) - L'impatto dell'economia sommersa e delle attività illegali pesa, solo nel 2014, per ben 3.516 euro a cittadino.

"Il tasso di irregolarità dell'occupazione risulta particolarmente elevato nel settore dei Servizi alla persona (47,4% nel 201, 2,4 punti percentuali in più del 2013), seguono a grande distanza l'agricoltura (17,5% ), il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,5%) e le Costruzioni (15,9%)" si fa sapere infine". Il debito pubblico italiano è infatti diminuito in agosto di 30,9 miliardi rispetto ai livelli record del mese precedente, scendendo a 2.224,7 miliardi. Le cifre quindi risultano in aumento anche rispetto al 2013.

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