Domenica, 15 Settembre, 2019

Sommerso e illegalità valgono il 13% del Pil

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Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 11:38

Vale 211 miliardi di euro, ossia il 13% del prodotto interno lordo (PIL) italiano, il valore dell'economia cosiddetta "non osservata", ossia quella sommersa e derivante da attività illegali, nel 2014. Dati in aumento anche rispetto al 2013 e le rilevazioni Istat evidenziano che in un anno c'è stato un aumento vicino ai 5 miliardi di euro: roba "pesante". Fra il 2011 e il 2014 il peso sul pil dell'economia non osservata e' passato dal 12,4% al 13%. Completa il quadro dell'economia non osservata, il valore delle attività illegali. Meno rilevanti, ancorché significativi, sono i contributi delle altre componenti (mance, fitti in nero) e delle attività illegali, che pesano, rispettivamente, per l'8,6% e l'8%. Le cifre quindi risultano in aumento anche rispetto al 2013. L'incidenza sul valore aggiunto dei flussi generati dall'economia sommersa e' particolarmente elevata nei settori delle Altre attivita' dei servizi (33,6% nel 2014), del Commercio, trasporti, attivita' di alloggio e ristorazione (25,9%) e delle Costruzioni (23,5%). In totale la percentuale di irregolarità si attesta al 15,7% rispetto al totale (+0,7% rispetto all'anno precedente).

L'Istat spiega che il peso della sotto-dichiarazione sul complesso del valore aggiunto prodotto in ciascun settore assume dimensioni importanti nei Servizi professionali (17,5% nel 2014), nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (13,8%) e nelle Costruzioni (13,2%). Il tasso di irregolarità dell'occupazione risulta particolarmente elevato nel settore dei Servizi alla persona (47,4% nel 2014, 2,4 punti percentuali in più del 2013), seguono a grande distanza l'agricoltura (17,5%), il Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (16,5%) e le Costruzioni (15,9%). Il 46,9% proveniva dall'evasione fiscale. Al netto di alcune disomogeneità contabili e temporali (riguardanti principalmente l'IVA, le ritenute Irpef, il canone Rai e l'imposta di bollo virtuale), precisa Bankitalia, "si può stimare che la crescita sia stata più contenuta".

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