Martedì, 17 Settembre, 2019

Latte: Coldiretti, "storico via libera"

Latte: Coldiretti, Latte: Coldiretti, "storico via libera"
Esposti Saturniano | 15 Ottobre, 2016, 08:55

L'Unione europea, infatti, sta utilizzando la procedura del silenzio/assenso: il termine scade questa sera (14 ottobre) a mezzanotte: passato quello, se non succede nulla, la richiesta del governo italiano di applicare un'etichetta obbligatoria sarà accettata.

"I 341 allevamenti da latte presenti in Calabria, possono finalmente mettere la firma sulla produzione di latte, formaggi e derivati che - sottolinea - è garantita a livelli di sicurezza e qualità superiore grazie al sistema di controlli realizzato dalla rete di veterinari ma anche ai primati conquistati a livello comunitario con i formaggi a denominazione di origine realizzati sulla base di specifici disciplinari di produzione".

Sono i risultati di un'indagine della Coldiretti e dell' istituto di ricerca Ixè diffusi in occasione della 15/a edizione del Forum internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione dalla quale emerge anche un altro fenomeno che fa riflettere: più del 44% degli italiani mangia gli alimenti anche quando hanno superato la data di scadenza, il 32% lo fa entro la prima settimana successiva, l'8% se non è passato più di un mese e c'è anche un 4% che si spinge oltre.

Il via libera della Ue - ricorda Coldiretti - risponde alle esigenze di trasparenza evidenziate dagli italiani, che in 9 casi su 10 hanno chiesto che le etichette riportino il paese di origine del latte fresco, dei prodotti lattiero-caseari come yogurt e formaggi e del latte a lunga conservazione. Il provvedimento era stato annunciato e voluto dal premier Matteo Renzi e dal Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in occasione della Giornata nazionale del latte Italiano a Milano. Infine se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dellUnione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: “miscela di latte di Paesi non UE” per loperazione di mungitura, “latte condizionato in Paesi non UE” per loperazione di condizionamento, “latte trasformato in Paesi non UE” per loperazione di trasformazione. L'entrata in vigore e fissata 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, quindi, auspicabilmente dal primo gennaio 2017 come e stato previsto per un testo analogo in Francia. Per i prodotti con le fasi di produzione avvenute in Stati membri differenti si userà "miscela di latte di Paesi UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi UE" per l'operazione di trasformazione. I consumi sono d'altra parte importanti, con una media di 48 chili di latte alimentare a persona e il settimo posto su scala mondiale per i formaggi con 20,7 chilogrammi per persona all'anno dietro ai francesi con 25,9 chilogrammi a testa, ma anche a islandesi, finlandesi, tedeschi, estoni e svizzeri.

La filiera produttiva del latte genera un fatturato di 28 miliardi di euro, confermandosi come la voce più significativa dell'economia dell'agroalimentare tricolore. "La scelta di trasparenza fatta in Italia - conclude la Coldiretti - è importante per essere piu' forti anche nella lotta all'agropirateria internazionale sui mercati esteri dove i formaggi Made in Italy hanno fatturato ben 2,3 miliardi (+5%) nel 2015".

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