Venerdì, 22 Novembre, 2019

Tumore: femore ricostruito con omero, salvato bambino

Tumore: femore ricostruito con omero, salvato bambino Tumore: femore ricostruito con omero, salvato bambino
Machelli Zaccheo | 15 Ottobre, 2016, 05:49

Si tratta di un tumore molto raro con un'incidenza di circa 150 casi all'anno in Italia.

Per garantire una ricostruzione il più possibile anatomica, l'osso è stato rivestito con una protesi in ceramica di ultima generazione.

Ben consci dell'eventualità e dei rischi connessi con un trapianto difficilissimo, i medici dell'Ospedale regina Margherita di Torino sono riusciti a dare vita ad un piccolo capolavoro chirurgico, salvando al vita ad un bimbo di sei anni, affetto da una rarissima forma di osteosarcoma, mediante la sostituzione del femore malto con una porzione di omero, proveniente da un donatore proveniente dalla Banca dei tessuti muscoloscheletrici della Regione Piemonte. Il lavoro dal titolo "Resurfaced allografts for the reconstructions of the knee after oncologic resection in growing children" (Allograft rivestiti per la ricostruzione del ginocchio dopo la resezione chirurgica nei bambini in età evolutiva), presentato al Congresso ISTA dal dottor Michele Boffano, ha vinto il primo premio come poster elettronico con comunicazione orale. La buona notizia, al di là dell'intervento specifico, è che grazie ad un approccio multidisciplinare combinato con chemioterapia, radioterapia e chirurgia simili patologie hanno una prognosi più favorevole rispetto al passato. L'utilizzo di un omero, in alternativa al femore, si è resa necessaria considerata l'età e le piccole dimensioni del ginocchio del bambino. Il tutto collegato al femore del paziente con una placca ed al ginocchio ricostruendo la capsula e tutti i legamenti, preservando la tibia.

Va da sè che per Piana e per la dottoressa Franca Fagioli, direttrice dell'Oncoematologia Pediatrica del Regina, il primo, vero riconoscimento è stata la possibilità di salvare la vita di Francesco, così lo chiameremo, senza doverlo menomare. La parte ricostruita deve crescere in modo regolare per non determinare nel tempo una differenza di lunghezza delle gambe che avrebbe richiesto ulteriori interventi.

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