Lunedi, 24 Giugno, 2019

Camusso e Furlan su Ape sociale e ammortizzatori

Nuove pensioni al rush finale Ultimo round sindacati-governo Camusso e Furlan su Ape sociale e ammortizzatori
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2016, 23:17

Per accedere all'Ape agevolata, l'anticipo pensionistico gratuito, saranno necessari 36 anni di contributi complessivi, e non più 30 come invece era stato ipotizzato nell'incontro tra governo e sindacati del 29 settembre. E' questa la posizione ufficiale del Sindacato della Cgil con una nota dopo che presso il ministero del Lavoro c'è stato un incontro in sede tecnica con il Governo. Secondo Proietti, "è importante che sia passato il principio che con 41 anni di contributi si possa andare in pensione". L'Ape è esente da imposte e sarà erogata per 12 mensilità. La rata di ammortamento per il prestito pensionistico dell'Ape Volontaria invece si aggirerà intorno al 4,5- 4,6% al mese per ogni anno di anticipo. Il prestito sarà restituito in 20 anni una volta che il lavoratore sarà andato in pensione.

"L'ape" che sta letteralmente per anticipo pensionistico permetterà a chi lo vorrà di andare prima in pensione.

Sarà previsto un alleggerimento dei requisiti pensionistici per i lavoratori impiegati in attività usuranti (notturne o particolarmente pesanti).I lavoratori precoci che abbiano iniziato a lavorare prima dei 19 anni potranno accedere all'Ape sociale con 41 anni di contributi, se disoccupati o abbiano svolto lavori faticosi. Alle mini pensioni si accede con un'età compresa tra i 63 e i 65 anni grazie all'importo messo a disposizione dagli istituti di credito, da rimborsare con un rateo ventennale prelevato dalla pensione finale. In questo caso azienda e dipendente devono trovare un accordo sulle condizioni per la pensione anticipata: il datore di lavoro può sostenere i costi dell'APE dei propri dipendenti con un versamento all'INPS di una contribuzione correlata alla retribuzione percepita prima dell'interruzione del contratto oppure decidere di fare ricorso ai fondi bilaterali. Sono questi alcuni ulteriori tasselli sulla flessibilità in uscita illustrati questa mattina dal Governo alle parti sindacali in vista della presentazione della legge di stabilita' per il 2017. Il tetto per ottenere l'anticipo senza penalizzazioni sarà di 1350 euro di reddito personale mensile lordo. La platea dovrebbe aumentare di 1,2 milioni di persone. "Pensiamo -ha aggiunto Camusso- alle donne che hanno grande discontinuità contributiva". Se, per esempio, volessi andare in pensione a 66 anni potrei farlo, ma quei 7 mesi che mancano sarebbero a carico mio: dovrei contrarre una sorta di mutuo che poi ripagherò nei vent'anni successivi dal raggiungimento della pensione di vecchiaia e che quindi andrà a pesare sul mio assegno futuro.

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