Sabato, 24 Agosto, 2019

Pensioni: Ape social gratuita fino a 1350 euro

Pensioni: Ape social gratuita fino a 1350 euro Pensioni: Ape social gratuita fino a 1350 euro
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2016, 22:32

La misura verrà introdotta in via sperimentale per due anni e sarà accessibile ai nati tra il 1951 e il 1953 distanti dalla pensione meno di 3 anni e 7 mesi e che hanno maturato almeno 20 anni di contributi. Lo spiega la Cgil.

"Chiediamo al Governo di ridurre sensibilmente tale tetto, utilizzando tutti gli strumenti possibili, considerando quanto sia discontinua la carriera previdenziale nel nostro settore, oltre che rischiosa e gravosa".

Nessun marcia indietro per il bonus ai lavoratori precoci, cioè coloro che hanno versato almeno 41 anni di contributi, ossia 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni se disoccupati o se parte delle categorie previste per l'Ape social (lavoratori edili, maestre d'infanzia, alcune categorie di infermieri, etc). Nei gravosi i tecnici potranno far rientrare operai edili, macchinisti, maestre d'asilo, infermieri, assistenti per disabili, operai agricoli e dell'industria conciaria. Dunque un requisito ben superiore rispetto ai 20 anni di contributi di cui si vociferava alla vigilia che rischia di tagliare fuori ulteriori platee di lavoratori, da qui la contrarietà della Cgil. Sul tavolo, in particolare, gli aumenti sulla 14esima delle pensioni fino a mille euro e le detrazioni tra il 4,5% e il 5% per ogni anno di pensione anticipata.

Il prossimo incontro tra Governo e Sindacati è stato fissato per venerdì prossimo, 14 ottobre. Nelle intenzioni del governo - ha riferito ancora Proietti - la rata di rimborso per l'Ape volontaria sarà del 4,5 o 4,6%. Su questi livelli minimi il sindacato sta ancora discutendo per cercare di abbassarli, ha dichiarato il segretario Uil Domenico Proietti.

I lavoratori con questi requisiti potranno accedere all'Ape in modo volontario ma la pensione anticipata avrà un costo: il prestito per l'anticipo pensionistico sarà erogato dall'Inps tramite prestiti di banche e assicurazioni, per tutto il periodo che manca al lavoratore per raggiungere la pensione di vecchiaia. In pratica i lavoratori precoci possono andare quindi in pensione con 41 anni di contributi, prima di aver raggiunto i 63 anni di età, limite previsto per l'accesso all'Ape agevolata. Parlando di quanto annunciato oggi a Roma, Camusso ha detto che ci sono "nuove barriere, una di 30 e una di 36, che riteniamo siano inventate esclusivamente per ridurre la platea". "Il lavoratore non paga niente, interviene lo Sato". "Dopo anni di interventi per alzare l'età pensionabile, e garantire la sostenibilità finanziaria del sistema, era arrivato il momento di dare un segnale a chi è in condizioni di difficoltà", conclude. Il segretario della Cisl ha quindi sottolineato il lavoro fatto "in favore dei giovani, sulla ricongiunzione gratuita e sull'alternanza scuola-lavoro, assolutamente indispensabile".

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