Domenica, 21 Luglio, 2019

Roma: protesta al comune per la vicenda Baobab

Roma: protesta al comune per la vicenda Baobab Roma: protesta al comune per la vicenda Baobab
Evangelisti Maggiorino | 14 Ottobre, 2016, 20:30

"Qualcuno con una battuta mi ha detto:'È complesso oggi, prima bastava chiamare Buzzi e si risolveva tutto´, ha detto la sindaca". La Raggi ha aggiunto inoltre che "addirittura parliamo di transitanti ma nessuna legge li riconosce". Oggi molti di loro sono nel giardino della basilica di San Lorenzo fuori le mura. Già nella riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza a luglio su via Cupa si parlava di dove farli andare perché la soluzione di farli stare in strada non va bene né per loro né per i residenti della zona: "da lì è partito un tam tam per capire quali centri fossero disponibili ad accoglierli, ma con un'approssimazione che mi ha fatto molto preoccupare, e non per colpa degli uffici", ha detto. "Oggi non sono in grado di dire quando saranno aperti i luoghi di accoglienza per queste persone, ma lavoriamo perché vengano creati e realizzati affinché questa emergenza possa essere gestita".

Una soluzione temporanea, in attesa della seduta straordinaria in Campidoglio, prevista per martedì alle 15 e che ha l'obiettivo di individuare una strategia (e una struttura) per l'accoglienza dei transitanti che arrivano giornalmente in città. "Il municipio, in seguito allo sgombero del 30 settembre, si è trovato a dover gestire in solitudine una situazione del tutto emergenziale". La vicenda dei migranti in transito assume ormai i grotteschi connotati di un copione che si ripete da anni, alternando sgomberi e vane promesse istituzionali a proposte di soluzioni sporadiche e inefficaci che arrivano a stagione degli sbarchi conclusa. Si stima che siano 150 i migranti costretti a dormire in strada dopo lo sgombero dell'accampamento di via Cupa della scorsa settimana.

Ancora una battaglia all'ultimo colpo, per la sindaca Raggi che, da quando si è insediata a Roma, ha dovuto confrontarsi con una serie infinita di difficoltà politiche. Che chiediamo al Comune?

In aula l'assessora al Sociale, Laura Baldassarre, dice con chiarezza: "Abbiamo fin da subito dichiarato che Roma da sola non poteva gestire questa emergenza creata dall'inerzia dell'amministrazione precedente". "Ci siamo incontrati con il Municipio e i volontari e abbiamo creato da subito un tavolo con cui abbiamo cercato di ipotizzare la risposta strutturata". Stiamo lavorando sulla base del piano di accoglienza di Milano.

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