Domenica, 22 Settembre, 2019

Istat: sommerso e illegale salgono a 211 mld, 13% Pil

Istat: sommerso e illegale salgono a 211 mld, 13% Pil Istat: sommerso e illegale salgono a 211 mld, 13% Pil
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2016, 20:01

L'economia non osservata, che comprende il sommerso e le attività illegali, ha raggiunto nel 2014 un valore di 211 miliardi, pari al 13% del Pil e in lieve crescita rispetto al 12,4 registrato nel 2011. In un anno l'incremento è stato di quasi 5 miliardi. Lo rileva l'Istat, precisando che il valore aggiunto generato dalla sola economia sommersa ammonta a 194,4 miliardi (12% del Pil), quello connesso alle attività illegali (incluso l'indotto) a circa 17 miliardi (1% del Pil). Scomponendo il valore aggiunto generato dall'economia non osservata nel 2014, pari a 211 miliardi, per il 46,9% (47,9% nel 2013) deriva dalla componente relativa alla sotto-dichiarazione da parte degli operatori economici. All'interno dell'industria, l'incidenza risulta marcata nelle attività economiche connesse alla produzione di beni alimentari e di consumo (8,3%) e contenuta in quelle di Produzione di beni di investimento (2,7%). Completano il gruppo dei centri con prezzi in calo su base annua Ancona (-0,2%) e Ravenna (-0,1%).

Il peso della sotto-dichiarazione sul complesso del valore aggiunto prodotto in ciascun settore assume dimensioni importanti nei Servizi professionali (17,5% nel 2014), nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (13,8%) e nelle Costruzioni (13,2%). In totale la percentuale di irregolarità si attesta al 15,7% rispetto al totale (+0,7% rispetto all'anno precedente). "L'economia sommersa da lavoro irregolare è salita da 72,299 mld del 2013 a 77,215 mld del 2014, con un rialzo record del 6,79%", evidenzia Massimiliano Dona, segretario di Unione Nazionale Consumatori. Meno rilevanti, ancorché significativi, sono i contributi delle altre componenti (mance, fitti in nero) e delle attività illegali, che pesano, rispettivamente, per l'8,6% e l'8%.

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