Giovedi, 20 Giugno, 2019

Brexit, la Scozia prepara un nuovo referendum indipendentista

Brexit, la Scozia prepara un nuovo referendum indipendentista Brexit, la Scozia prepara un nuovo referendum indipendentista
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2016, 12:54

La Scozia ci riproverà: tenterà di nuovo di rendersi indipendente dal Regno Unito. A due anni dal referendum che decretò la permanenza di Edimburgo nel Regno Unito, la Premier Nicola Sturgeon annuncia l'arrivo di un nuovo vento indipendentista. "Non è razionale far uscire il Regno Unito dal mercato unico e non c'è neanche autorità", ha riferito Sturgeon ai delegati del suo partito, lo Scottish National Party.

Sturgeon ha inoltre dichiarato che sarebbe stato un atto di "vandalismo costituzionale" cercare di ignorare la voce del parlamento della Scozia sulla questione. Nicola Sturgeon ha sollevato un punto essenziale della querelle che impegna oggi il governo contro Westminster e contro ampi strati della popolazione. Ma dopo il referendum sulla Brexit è tutto diverso: se l'uscita dall'Ue è stata approvata dal 52% dei britannici, il 62% degli scozzesi ha votato per rimanere. Uno sviluppo già paventato quando il popolo britannico, a giugno, aveva detto sì alla separazione dall'UE, dato che questa situazione cambia molto lo scenario rispetto al primo referendum separatista e, quindi, una nuova consultazione popolare è ora ammessa.

Per quanto riguarda l'avviamento del processo del referendum per l'indipendenza, il nuovo vice leader del Partito Nazionale Scozzese, Angus Robertson, si è detto favorevole. Ma gli effetti negativi dell'addio all'Ue diventano tangibili anche sul piano economico, col braccio di ferro fra Tesco e Unilever dopo il crollo della sterlina nel periodo post referendum. Come se non bastasse, l'Ue potrebbe presentare un conto salato a Londra per la Brexit: 20 miliardi da pagare per arretrati e pendenze nel contributo al bilancio europeo.

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