Martedì, 17 Settembre, 2019

Boeri: "Caos Inps, difficile l'anticipo pensionistico"

Riforma pensioni a rischio se vince il No al referendum? L'allarme di Boeri Boeri: "Caos Inps, difficile l'anticipo pensionistico"
Esposti Saturniano | 14 Ottobre, 2016, 09:08

Mentre sull'Ape, il meccanismo di Anticipo pensionistico misura centrale della riforma previdenziale del governo di Matteo Renzi, Tito Boeri avverte che senza una riorganizzazione dell'Inps, si corre il rischio di non poter attuare il piano: "Senza la riorganizzazione dell'Inps sarà difficile l'attuazione del piano di anticipo pensionistico".

Mai è stato così vicino il bando di concorso per nuove assunzioni all'Inps: dopo anni di voci di corridoio, smentite, conferme e poi di nuovo smentite, finalmente ieri Tito Boeri, presidente dell'Inps, ha annunciato la firma di tre provvedimenti (o meglio chiamati, in questo caso, "determinazioni") che danno il via libera al nuovo piano di riorganizzazione interna dell'ente di previdenza.

Per quanto riguarda l'Ape, l'anticipo pensionistico volontario, Boeri spiega che "tutto ciò che permette maggiore libertà di scelta a persone e imprese senza far aumentare il debito va bene". Boeri ha ricordato che per l'uscita anticipata dal mercato del lavoro sono coinvolte anche le banche e le assicurazioni ma "il nostro personale dovrà diventare un consulente personale per fornire tutte le informazioni". "Per noi e' una grossa sfida". "Il governo ha dovuto tenere conto dei vincoli europei, resta da verificare che i costi non vengano fatti pagare alle giovani generazioni". Tra le altre questioni è stato precisato che la Commissione di esperti, due di nomina del presidente e uno del direttore generale cui affidare l'istruttoria delle candidature dei nuovi dirigenti in una prospettiva che si avvicina allo spirito della riforma Madia (i componenti sono Bruno Dente, Gianfranco D'Alessio e Silvia Giannini), non avrà alcun ruolo operativo ma solo consultivo.

"La fusione fra Inps, Inpdap ed Enpals è avvenuta a freddo". La mia indipendenza di giudizio non è mai stata in discussione. (Tira fuori l'organigramma dell'Inps).

"Sì al referendum fondamentale per cambiare il sistema dell'invalidità". "Penso - spiega - al contrasto delle poverta': oggi se ne occupano Comuni e Regioni a macchia di leopardo, mentre lo Stato contribuisce residualmente con la carta acquisti", mentre "ci vorrebbe un sistema di finanziamento nazionale affiancato da un cofinanziamento locale". "Per farlo abbiamo bisogno di piu' dipendenti preparati sul territorio".

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