Giovedi, 18 Luglio, 2019

Legge bilancio, Renzi: Equitalia abolita, concorsi per 10mila statali

Matteo Renzi in Aula in una CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 13 Ottobre, 2016, 23:13

Il provvedimento "sarà chiuso tra stanotte (giovedì 13 ottobre, ndr) e domani", ha detto il premier all'assemblea dell'Anci riunita a Bari, facendo trapelare allo stesso tempo alcune anticipazioni.

"Bisogna rottamare la filosofia 'checcozaloniana' dell'impiegato pubblico" che per primo "deve tornare a sentire l'orgoglio, del Tricolore, poi e' anche chiaro che bisogna sbloccare i contratti". E bisogna dare "libertà di assumere più correttamente e di tornare a fare i concorsi". La manovra, ha spiegato Renzi, deve permettere 'di fare i concorsi', spiegando che ci saranno bandi per circa 10mila posti, 'tra forze dell'ordine, infermieri e forse anche medici'.

Le pensioni. L'accordo con i sindacati sulle pensioni "è oggettivamente un passo in avanti significativo, vediamo se apre spazi nuovi nel turn over nel pubblico, non so quanti accetteranno". E ha aggiunto: "Basta con alchimisti e stregoni, i nostri asili devono avere i bimbi vaccinati". Lo ha fatto lodando l'iniziativa dell'Emilia Romagna che ha introdotto l'obbligatorietà nella scuola primaria, parlando di "esempio serio", perché negli asili nido "deve esserci chiarezza". E ancora "Se Decaro chiede di cambiare la legge sui piccoli Comuni, no. siamo alla quarta lettura".

Il Presidente del Consiglio ha poi annunciato l'abolizione di Equitalia: "Come annunciato - ha dichiarato - Equitalia sarà abolita e si indicherà la creazione di un modello diverso con interventi di riorganizzazione del rapporto cittadino-pubblico ufficiale".

"2,1 mld entro 2017 per progetti periferie" Renzi ha annunciato inoltre che "sui progetti per le periferie il governo metterà 2,1 miliardi entro il 2017. C'è fame di lavoro", ha sottolineato il premier. Sono 120 progetti. Ho visto progetti mediamente molto belli.

Per quanto riguarda l'immigrazione precisa che "c'è una posizione italiana che è quella di dire, nella discussione sui prossimi fondi europei, dal 2020 in poi, che dobbiamo impegnarci perché passi una regola: quei Paesi non in grado di rispettare gli impegni sulle regole sull'immigrazione e che alzano muri non devono avere finanziamenti privilegiati".

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