Sabato, 20 Luglio, 2019

Francia, Hollande attacca i calciatori: "Senza riferimenti né valori"

Evangelisti Maggiorino | 13 Ottobre, 2016, 20:32

Secondo 'L'Equipe' l'avrebbe fatto rivolgendosi a due giornalisti di 'Le Monde', mostrandosi critico nei confronti di chi scende in campo: "Non sono pronti psicologicamente per distinguere il bene dal male". La Federcalcio oltre ad allenare e formare giocatori dal punto di vista tecnico dovrebbe adeguarsi a creare gli atleti anche optando per una 'ginnastica del cervello'. Ma anche da ex calciatori sono arrivate reazioni piccate, come quella di Emmanuel Petit, campione del mondo con la Francia nel '98 (segnò il terzo gol della finale contro il Brasile): "Posso capire - ha detto - che ci siano giocatori che danno il cattivo esempio ma generalizzare non è corretto".

L'immagine del presidente della Repubblica francese, François Holland, è oggetto di diverse critiche da diverso tempo ormai, anche per questioni non legate direttamente alla politica. Il presidente della Repubblica francese non le manda a dire. E ancora: "Non c'è alcun attaccamento alla Nazionale, sono ragazzi di città senza riferimenti, né valori". In una lettera aperta, l'Unfp, l'Assocalciatori francese, ha replicato duramente, dichiarandosi scandalizzata dalle parole del numero uno dell'Eliseo: "I francesi non sono bestie e i calciatori con i quali ti piace metterti in posa a Clairefontaine o all'Eliseo non sono degli imbecilli".

Non si è fatta attendere la reazione dell'UNFP, il sindacato calciatori professionisti francese: "Non vorrei essere al suo posto a governare un popolo di 'sdentati' e amare uno sport praticato da esseri molli di cervello, ammesso che ne abbiano uno. In un bello slancio populista che denuncia nei suoi avversari, lei critica i benestanti, i privilegiati". "Noi i soldi ce li guadagniamo e paghiamo le tasse, senza tradire nessuno".

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