Martedì, 16 Luglio, 2019

Paesi bassi: eutanasia anche per chi non è malato terminale?

Un kit di farmaci per l'eutanasia in un'immagine d'archivio Un kit di farmaci per l'eutanasia in un'immagine d'archivio +CLICCA PER INGRANDIRE
Evangelisti Maggiorino | 13 Ottobre, 2016, 19:49

I ministri della Salute e della Giustizia olandesi hanno indirizzato una lettera al Parlamento per estendere la possibilità di suicidio assistito a chiunque abbia concluso la sua vita e voglia porre fine alla propria esistenza in modo dignitoso. L'Olanda potrebbe essere il primo Paese al mondo a legalizzare totalmente l'eutanasia.

I suoi promotori sperano che la bozza di legge, redatta con l'aiuto di medici, esperti di etica e altri, possa essere pronta entro la fine del 2017.

Basti pensare che nei Paesi Bassi i decessi per eutanasia sono stati 5.516 nel 2015, quasi il quattro per cento di tutte le morti. Si tratterebbe dunque di una ampliamento dell'attuale sistema che prevede l'eutanasia, già in vigore nel Paese. Eutanasia passiva (con interruzione o omissione di trattamenti medici) in Svezia, Germania, Spagna e Francia (parzialmente, comunque in presenza di due medici). In Danimarca è ammesso solo il testamento biologico (si lasciano cioè dichiarazioni sulla terapia cui ci si vuole sottoporre nel caso in cui ci si trovi nella condizione di non potersi esprimere). Più severe l'Irlanda (pene fino a 14 anni per chi offre una qualunque forma di assistenza), la Grecia e la Romania (per fino a 7 anni).

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