Domenica, 21 Luglio, 2019

"Trump ci molestò", così due donne al New York Times

Usa 2016 Trump Usa 2016 Trump"Accuse su aggressioni a donne totalmente false. Ma il New York Times conferma tutto
Evangelisti Maggiorino | 13 Ottobre, 2016, 19:39

Da allora Leeds ha raccontato la storia delle molestie ricevute a una manciata di persone, ma dopo la pubblicazione del video di venerdì - in cui tra le altre cose si sente Donald Trump vantarsi di baciare le donne senza il loro consenso quando le trova attraenti perché "se sei uno famoso ti lasciano fare qualsiasi cosa" - ha deciso di farlo per la prima volta pubblicamente mettendosi in contatto con il New York Times.

Una delle due donne è Jessica Leeds, 74 anni, che ha raccontato di aver viaggiato accanto a Trump su un volo per New York, durante il quale il candidato repubblicano avrebbe sollevato il bracciolo del sedile per toccarla.

La seconda testimonianza arriva da Rachel Crooks, che racconta di essere stata baciata sulle labbra dal miliardario fuori da un ascensore della Trump Tower quando, all'età di 22 anni, lavorava lì come segretaria in una società immobiliare. La ragazza sconcertata da quanto accaduto è tornata a lavoro non sapendo come reagire. Si strinsero le mani ma il magnate, secondo la sua versione, non la lasciò andare, cominciando a baciarla prima sulle guance e poi "direttamente sulla bocca", dichiara al quotidiano.

"Questi racconti suggeriscono che ha mentito sul palco dell'ultimo dibattito e che i comportamenti disgustosi che vantava nel video sono più che semplici parole", hanno proseguito. Trump, ovviamente, nega tutto, assicura che nulla di ciò che viene raccontato è successo, e promette di passare alle vie legali.

Una fan del candidato repubblicano alla presidenza degli Usa
Una fan del candidato repubblicano alla presidenza degli Usa

Nessuna delle donne ha denunciato il magnate. Una terza donna, Mindy McGillivray, ha riferito al Palm Beach Post un'analoga vicenda risalente a 13 anni fa.

L'ultima ad accusare Donald Trump è Cassandra Searles, Miss Washington 2013. "Mi toccava continuamente il fondoschiena e mi ha invitato nella sua stanza d'hotel". "È interamente falso, e il fatto che il New York Times lanci queste accuse completamente false è pericoloso" ha sottolineato il suo portavoce. Jason Miller, consulente di comunicazione di Trump, in un comunicato ha definito gli attacchi come un "coordinato caso di character assassination contro Trump" e ha sostenuto che "tornare indietro di decenni in un tentativo di denigrare Trump trivializza il tema degli abusi sessuali e segna un nuovo punto basso per i media che tentano di determinare le elezioni".

"Non e' la mia lingua madre e non so se suonera' decente ma ci sono cosi' tante fighe nella vostra campagna elettorale, da entrambe la parti, che preferisco non commentare".

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