Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Giornata delle bambine, ritratti dal mondo

Giornata mondiale dell'Onu delle bambine e delle ragazze Giornata delle bambine, ritratti dal mondo
Deangelis Cassiopea | 11 Ottobre, 2016, 23:25

'Terre des Hommes ' presenta il quinto dossier sulle condizione della violenza dei minori in Italia ed invita il web a sostenere la lotta per la vita, l'istruzione, la libertà, la sanità e l'uguaglianza di genere a suon di hashtag #OrangeRevolution #indifesa ed attraverso la condivisione di un oggetto, uno slogan od un selfie di colore arancione.

In testa alla classifica ci sono i paesi scandinavi, mentre l'Italia si piazza al decimo posto: risultati buoni per quanto riguarda le gravidanze precoci, solo 6 su 1.000, e il tasso di mortalità materna, 4 su 100.000, scarsi su altri parametri come la rappresentanza femminile in Parlamento.

Non solo, nel mondo ogni 7 secondi una ragazza con meno di 15 anni si sposa, spesso con un uomo molto più grande di lei, a causa della povertà e di norme e pratiche sociali discriminatorie. Il rapporto di 'Save the children', 'Every Last Girl: Free to live, free to learn, free from harm', lascia stupefatti, e arriva in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze. In coda alla classifica, prima del Niger, troviamo altri Paesi africani quali Ciad, Repubblica Centrafricana, Mali e Somalia, che si caratterizzano per numeri molto alti di spose bambine.

Pure le donne che contraggono matrimonio prima dei 18 anni sono tantissime nel mondo: 700 milioni.

Il rapporto contiene la graduatoria dei Paesi al mondo dove le bambine e le ragazze hanno maggiori opportunità di crescita e di sviluppo, basata su cinque parametri: matrimoni precoci, numero di bambini per madri adolescenti, mortalità materna, completamento della scuola secondaria di primo grado e numero di donne in Parlamento.

L'India, invece, è il Paese con il più alto numero di spose bambine, con il 47% delle ragazze, più di 24,5 milioni, sposate prima di aver compiuto i 18 anni. In India, del resto, così come in Afghanistan, Yemen e Somalia, sono numerosi i casi di spose bambine che hanno meno di 10 anni.

"La situazione per le ragazze in molti di questi paesi, è molto difficile - spiega Patrick Watt di Save the Children - molte di loro non hanno le opportunità che diamo invece per scontate nei paesi più ricchi, si sposano da molto giovani, non si sono mai iscritte a scuola oppure l'hanno lasciata molto presto e hanno un accesso alle strutture sanitarie molto limitato". Anche guerre e crisi umanitarie contribuiscono ad alimentare il fenomeno dei matrimoni precoci. Tra le ragazze siriane rifugiate in Giordania, nel 2013, una su quattro di età compresa tra i 15 e i 17 anni risultava già sposata.

Ogni sette giorni una ragazza con meno di 15 anni dice sì, oltre un milione e mezzo diventano mamme prima di aver compiuto i 15 anni, 70 mila tra i 15 e i 19 anni perdono la vita ogni anno a causa di gravidanze e parto. Dopo i suicidi, le complicazioni post parto sono la seconda causa di morte tra le ragazze dai 15 ai 19 anni. In molti Paesi al mondo, infine, le ragazze continuano a non potersi esprimere liberamente e a non essere coinvolte nei processi decisionali pubblici e privati. Singolarmente, è il Ruanda, luogo del genocidio della tribù Tutsi nel 1994, a detenere la maggior percentuale femminile nelle sedi legislative (64%).

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