Lunedi, 27 Gennaio, 2020

Westworld, prima occhiata alla nuova serie Sci-Fi

Westworld, prima occhiata alla nuova serie Sci-Fi Westworld, prima occhiata alla nuova serie Sci-Fi
Deangelis Cassiopea | 11 Ottobre, 2016, 20:27

In lizza per la regia, prima Tarsem Singh ed un certo Quentin Tarantino che declinò l'offerta in breve tempo. Nel cast anche Thandie Newton (Crash, Mission: Impossible II) nei panni della signora Maeve Millay, Evan Rachel Wood (Thirteen, Mildred Pierce) nel ruolo della bionda Dolores Abernathya bella figlia di rancher, che comincia a scoprire che la sua intera esistenza idilliaca non è altro che una bugia appositamente costruita e James Marsden (X-Men), interprete di Teddy Flood, nuovo arrivo alla città di frontiera. Alcune indiscrezione trapelate ci informano anche che diversi figuranti hanno dovuto presentarsi nudi sul set oppure impegnarsi in rapporti sessuali che avevano poco di fittizio.

Con Westworld, peraltro, si resta ancora in famiglia: ad aver co-creato la serie è infatti Lisa Joy, moglie di Jonathan che ha lavorato nelle fila di quel gioiello che è Pushing Daisies. Il titolo dello show si rifà al parco a tema futuristico che funge da location, dove troveremo un cast di eccellenze cinematografiche. Una delle serie tv più attese dell'anno ha debuttato ieri sera su HBO in contemporanea in Italia alle 3 del mattino su Sky Atlantic HD, in replica questa sera alle 21:15 in versione originale con sottotitoli e da lunedì prossimo in versione doppiata seguita dall'episodio successivo in versione originale. L'impostazione della serie sembra puntare molto sul piano filosofico, con gli androidi che gradualmente scoprono dettagli che mettono in discussione la loro visione dell'universo.

Ben presto, però, chi si presta a questo andrà incontro a una sorpresa non del tutto piacevole. "Una serie che insegnerà ad amare la finzione e a evitarla come la peste, in grado di risvegliare il senso critico". Non ci resta che attendere il 3 ottobre per la messa in onda su Sky Atlantic della prima puntata in lingua originale per entrare nell'affascinante quanto pericoloso mondo dei robot. Presumendo che questo incidente sia avvenuto quando Westworld era già stata fondata e presumendo anche che il parco non è segretamente operativo ai giorni nostri, dobbiamo pensare, come minimo, che la storia si svolga nel 2047, ma sono solo ipotesi.

Nella serie ci pare invece che la questione fondamentale sia proprio la logica di funzionamento di questo stesso mondo. Può capitare che una macchina più vecchia, che è stata magari riutilizzata più e più volte, finisca così per sviluppare pensieri e sentimenti nuovi, sentimenti che porteranno già in questo primo episodio alcuni abitanti del parco a mettere in dubbio la loro esistenza e il vero significato della stessa. Frequenta Westworld da più di 30 anni ed ormai la sua presenza passa quasi inosservati. Perché insomma la creazione non risponde più a un disegno che è possibile tenere sotto controllo ma è semplicemente il risultato di una serie di incontri casuali, incontrollabili e quindi imprevedibili? Quest'ultima, che ci traghetta con la sua lussureggiante versione orchestrale nella scena drammatica con protagonista Hector, crea un momento singolare per l' episodio, che ci rammenta di quanto "meta" possa essere Westworld all'interno del genere Western.

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