Domenica, 21 Luglio, 2019

Gianluca Vacchi e le acrobazie in moto: il video è virale

Vacchi vs Crozza Satira scadente è meglio ballare /Video Gianluca Vacchi
Deangelis Cassiopea | 11 Ottobre, 2016, 17:22

Maurizio Crozza, parlando di filantropia e tirando in ballo Peggy Guggenheim, ha definito Gianluca Vacchi un "figantropo": "Ti do tutto figlio mio, la barca, un dj". L'imprenditore da milioni di followers ha pubblicato un video su Instagram in cui nel giardino della sua villa fa delle acrobazie in moto senza casco, alternando la sua Vespa gialla, regalo della fidanzata Giorgia, con l'Harley Davidson. Allora: non posso negarlo, lo sono stato, però sempre in coerenza, l'ho sempre fatto quando potevo farlo, nei momenti nei quali io non ero sposato. "Di questo sicuramente Crozza sa qualcosa". "L'autore e Crozza stesso sono un po' come me e mio cugino, io faccio una cosa, mio cugino un'altra - ha aggiunto Vacchi - Crozza sta sul palco e l'autore scrive i pezzi. Gianluca Vacchi, azionista e membro del cda, non ha deleghe e non si occupa direttamente della gestione aziendale". "La frase presuppone che all'epoca di Peggy non si parlasse bene e che quindi la beatificazione sia stata fatta post mortem in virtù di quello che lei ha generosamente lasciato alla collettività". Prosegue poi dicendo: "Sembra quasi che l'unico fine della ricchezza sia la filantropia il che mi trova pienamente d'accordo però non credo sia il caso di andare a fare del moralismo gratuito specialmente da parte di chi non è noto per fare una vita francescana". Conosco della gente sposata ma aspirante figantropica che cade in tradimenti che poi una volta scoperti li mettono un po' nel ridicolo finendo a fare la satira di se stessi.

Poi ha parlato del comico: "L'unica esperienza che ho avuto con Crozza è stata quando l'abbiamo ingaggiato all'IMA per intrattenere i nostri ospiti, per l'alto compenso ricevuto non c'è stato detto di bonificarlo ad un conto corrente di una Onlus o di un'associazione di beneficenza. Parlare della filantropia altrui è abbastanza una cosa inutile".

E ancora, "io quello che ho me lo sono sudato", ha replicato duro Vacchi, "non vivo di rendita ma di proventi derivanti dalla mia condizione di azionista". L'autore del balletto che ha fatto un grande successo sul web ha spiegato che, in passato, ha comprato delle azioni della IMA, l'azienda di famiglia, e ha fatto investimenti che gli hanno consentito di pagare i debiti. Fare del moralismo, del qualunquismo, rappresenta un tipo di satira molto scadente: "è meglio ballare".

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