Martedì, 25 Giugno, 2019

Ammonta a quasi 7 mld l'Irpef versata dagli immigrati in Italia

Ammonta a quasi 7 mld l'Irpef versata dagli immigrati in Italia Ammonta a quasi 7 mld l'Irpef versata dagli immigrati in Italia
Esposti Saturniano | 11 Ottobre, 2016, 11:36

Non solo: i contributi versati dagli stranieri corrispondono al pagamento di "640 mila pensioni italiane". Questi i principali risultati presentati dalla Fondazione Leone Moressa con la sesta edizione del Rapporto annuale sull'economia dell'immigrazione, pubblicato con il contributo della Cgia di Mestre e con il patrocinio di Oim e ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e che verrà presentato domani al Viminale. Dall'indagine risulta che il fenomeno porta "benefici al Sistema Italia", ma le criticità non mancano e la prima starebbe nella scarsa produttività degli occupati stranieri. Oggi se si guarda alle attività per livello di specializzazione, al gradino basso si trova il 66% degli stranieri, il doppio della quota rappresentata dagli italiani.

Gli immigrati che lavorano in Italia versano ogni anno quasi 11 miliardi di contributi previdenziali, che equivalgono a 640mila pensioni italiane. E ancora la voglia di fare impresa non manca, visto che guidano 550 mila imprese, la maggior parte radicate nei settori del commercio e delle costruzioni. I ricercatori della Fondazione Moressa hanno calcolato che più della metà del Pil prodotto dal "comparto immigrazione" proviene dal settore dei servizi (50,7%), ma il picco si registra nella ristorazione dove gli stranieri producono il 19% della ricchezza totale.

Dal punto di vista demografico, nel 2015, gli italiani in età lavorativa rappresentano il 63,2%, mentre tra gli stranieri la quota raggiunge il 78,1%. Questa situazione si traduce in differenziali di stipendio e reddito molto alti tra la popolazione straniera e quella italiana, e quindi anche in tasse più basse versate. "Nel 2014 i contributi previdenziali hanno raggiunto quota 10,9 miliardi - si legge nel volume -". Una vera e propria impresa quella dell'immigrazione nel nostro Paese, che con oltre cinque milioni di individui produce un Pil pari a 127 miliardi di euro, eguagliando una delle industrie più rappresentative dell'Italia, la Fiat. In aumento, nonostante la crisi, c'è pure il numero di imprese aperte: 656 mila sono gli imprenditori immigrati (in primis provenienti da Marocco, Cina e Romania), altre 550 mila sono le imprese a conduzione straniera (il 9,1 del totale italiano). Di contro, le imprese condotte da italiani sono diminuite del 2,6%, contro gli immigrati che totalizzano, invece, un +21,3%. E - conclude il rapporto Flm - l'analisi a costi standard evidenzia come il costo degli stranieri sia inferiore al 2% della spesa pubblica.

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