Mercoledì, 26 Giugno, 2019

Olio: annata nera per la Sicilia, la produzione crolla del 40%

Clima e mosca olearia anticipano la raccolta delle olive in Toscana si prevede una produzione minore ma cresce l'export Olio: annata nera per la Sicilia, la produzione crolla del 40%
Esposti Saturniano | 11 Ottobre, 2016, 08:55

Nel capoluogo toscano arriveranno migliaia di agricoltori anche dall'Emilia Romagna, regione che vanta con l'olio di Brisighella il primo olio a denominazione di origine d'Europa, al quale si è aggiunto l'olio Dop "Colline di Romagna".

"In Basilicata quest'anno si prevede una produzione di olio pari a 4.489 tonnellate, il 45 per cento in meno rispetto ad un anno fa": lo ha reso noto la Coldiretti lucana, citando "dati Ismea/Unaprol illustrati alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano di Firenze".

"Avete preso i nostri marchi, non vi daremo le nostre piante", "Chi acquista ha il diritto di sapere se quello che compra e' veramente fatto in Italia", "Piu' trasparenza", "Spremiamo l'olio non i produttori" e "Stop agli inganni, salviamo il Made in Italy", e' scritto su cartelli e striscioni al Mandela Forum dove all'esterno sono parcheggiati "qualche decina di trattori".

Una giornata poliedrica, che oltre alla protesta guarda anche alla difusione della conoscenza dell'extravergine italiano, e, dal momento che è già iniziata la spremitura delle olive ed è tutto pronto per far degustare per la prima volta l'olio nuovo dell'annata 2016/2017, è approntata anche la degustazione con olio proveniente dalle diverse regioni con le valutazioni di esperti assaggiatori. Focus sulle truffe dell'olio con una apposita area per le dimostrazioni dal vivo delle frodi e degli inganni più frequenti ma pronto all'azione c'è anche il tutor dell'extravergine per guidare nell'acquisto e nel consumo, anche al ristorante. In Italia, la Puglia, si conferma la principale regione di produzione nonostante il calo, seconda la Calabria, seguita dalla Sicilia. Le proprietà dell'olio di oliva, infine, sono oggetto dell'open space dedicato all'innovazione con eclatanti curiosità, dall'olio di oliva più costoso al mondo a quello hi-tech, ma anche le novità in cucina e nella cosmetica.

Con gli agricoltori, il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo e l'intera giunta nazionale accoglieranno il premier Matteo Renzi insieme al ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Su Twitter l'hashtag della protesta è #salviamogliulivi. Basti dire che alla borsa merci di Bari, che è la più rappresentativa per il settore a livello nazionale, le quotazioni sono in significativo aumento con un balzo nell'ultima settimana del 14% per l'extravergine rispetto all'inizio dell'anno. "Nel 2015 - sottolinea la Coldiretti - a livello nazionale sono stati effettuati dai Nas sequestri nel settore degli oli e grassi per 29,5 milioni di euro con 58 persone segnalate all'autorità giudiziaria e ben 345 segnalate all'autorità amministrativa, a fronte di 2691 controlli che hanno consentito di individuare ben 401 irregolarità". In controtendenza la Turchia, che aumenta la produzione del 33% per un totale di 190 milioni di chili.

Intanto, dalla kermesse del Mandela Forum anche un'altra notizia sorprendente: al ristorante sono fuorilegge tre contenitori di olio su quattro (76%) che non rispettano l'obbligo del tappo antirabbocco entrato in vigore quasi due anni fa con la legge europea 2013 bis, che prevede anche sanzioni per chi non usa oliere con tappo antirabbocco che vanno da 1 a 8 mila euro e la confisca del prodotto. Con conseguenti effetti sul carrello della spesa.

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