Lunedi, 19 Agosto, 2019

Coldiretti: crolla produzione olio nelle Marche, -43%

Clima e mosca olearia anticipano la raccolta delle olive in Toscana si prevede una produzione minore ma cresce l'export Coldiretti: crolla produzione olio nelle Marche, -43%
Esposti Saturniano | 10 Ottobre, 2016, 07:52

Coldiretti rileva che i prezzi alla borsa merci di Bari, "la più rappresentativa a livello nazionale", sono in "significativo aumento con un balzo nell'ultima settimana del 14% per l'extravergine rispetto a inizio anno". La manifestazione è in corso fuori e dentro il Mandela Forum di Firenze in Toscana, scelta perché è la Regione con l'immagine più sfruttata, per spacciare l'olio di oliva straniero come italiano. L'Italia può contare su oltre 250 milioni di piante di ulivo su oltre un milione di ettari di terreno coltivato con il maggior numero di olio extravergine a denominazione (44) in Europa e sul più vasto patrimonio di varietà d'ulivo del mondo (395), che garantiscono un fatturato al consumo stimato in 3,2 miliardi di euro nel 2015. Ottimo se usato crudo per insaporire verdure, pesci e per preparare salse. Oggi, in particolare, si discuterà di olio. "Una moltitudine di soggetti dunque devono essere tutelati da frodi ed inganni che vengono perpetrati non solo nel resto del mondo, ma quel che è peggio, anche nel bel paese, culla di queste eccellenze". "Dall'introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione di 18 mesi dalla data di imbottigliamento, al riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo, dalle sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi all'estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull'origine, dall'introduzione di sanzioni aggiuntive come l'interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, al rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni, fino al diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali, sono solo alcune delle misure previste dal provvedimento". E' quanto ha denunciato la Coldiretti alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Mandela Forum di Firenze a cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha iniziato il suo intervento parlando di caporalato: " "La legge sul caporalato va approvata il più velocemente possibile: non possiamo permettere che i nostri pomodori siano macchiati dal sangue".

Risultato, una previsione di produzione mondiale a 2,785 miliardi di chili in calo del 9%, con conseguenti tensioni sui prezzi che si prevedono in forte rialzo per effetto della corsa all'acquisto dell'olio nuovo. In Italia, la Puglia, si conferma la principale regione di produzione nonostante il calo, seconda la Calabria, seguita dalla Sicilia. Complessivamente - precisa Coldiretti - nel Mezzogiorno si stima un calo produttivo del 39%, al nord di appena il 10% mentre al centro del 29%, con la Toscana in linea con questa riduzione. Sotto accusa la concorrenza sleale, le speculazioni, la mancanza di trasparenza e le truffe e gli inganni che mettono a rischio il futuro del prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. Infatti, secondo i dati forniti da Ismea/Unaprol, nel 2016 la produzione di olio in Italia è calata del 38% per un totale di 298 milioni di kg di olive prodotte, il dato più basso di sempre che si inserisce in un quadro complessivo globale di decrescita pari al 9%.

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