Venerdì, 18 Ottobre, 2019

Obesity Day, giornata informativa e valutazioni gratuite di pazienti

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Machelli Zaccheo | 10 Ottobre, 2016, 04:03

E fa parte di quello 'stile di vita mediterraneo', che non si limita solo alla dieta, di cui abbiamo imparato a conoscere i vantaggi.

L'obesità è ampiamente riconosciuta come una malattia cronica che può avere un grande impatto sulla salute sia individuale sia dell'intera popolazione ed è anche uno dei fattori determinanti nella genesi di molte malattie come il diabete mellito non insulino-dipendente e le malattie coronariche. Ad esempio, ogni qual volta è possibile, è consigliabile camminare, invece, di usare l'auto, salire e scendere le scale piuttosto che servirsi dell'ascensore, portare il cane fuori varie volte nella giornata e così via. Il 10 ottobre si celebra la sedicesima edizione dell'Obesity day, organizzato dal 2001 dall'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica - ADI Onlus, a cui ha aderito anche l'Azienda Usl Toscana Sud Est con alcune iniziative nel territorio. L'alimentazione da sola non è sufficiente, "fa qualcosa ma non tutto".

Insieme all'attività fisica sarà valorizzata anche la cosiddetta Piramide Alimentare Mediterranea, che aiuterà a comprendere come lo stare in salute a tavola non deve prescindere dallo stare in compagnia e, quindi, dalla socializzazione. La campagna pone l'attenzione sull'importanza di fare movimento con regolarità. "Uno stile di vita salutare e attivo è in grado di modificare in senso positivo sia la qualità e sia la durata della vita di ciascuno di noi". "La chiave di lettura di un buon uso dei propri muscoli è costituita, durante l'attività fisica, da un ritmo cardiaco accettabile e dalla sensazione di piacere, con respirazione appena più frequente e profonda".

Colloqui e consulenze gratuite per sensibilizzare su sovrappeso e obesità, un problema che riguarda quasi cinque italiani su dieci e che non risparmia i più piccoli. "La nuova piramide alimentare mediterranea dovrebbe essere studiata in tutte le scuole e fatta propria in tutte le famiglie - ha dichiarato Antonio Caretto, presidente Adi - l'alimentazione preventiva, fatta attraverso il lavoro e i menù delle mense scolastiche elaborati dalle Asl e dagli operatori sanitari qualificati, aiuta i bambini a tenere un comportamento alimentare corretto nel rispetto delle porzioni, della biodiversità e stagionalità dei prodotti e allo stesso tempo contribuisce alla convivialità e alla socializzazione".

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