Martedì, 17 Settembre, 2019

Brexit, crolla la sterlina: ai minimi da 31 anni

Sterlina crolla durante la notte errore manipolazione o cosa Brexit, crolla la sterlina: ai minimi da 31 anni
Esposti Saturniano | 08 Ottobre, 2016, 11:06

Per l'esattezza le 7.07 quando le trading rooms dei mercati asiatici hanno registrato ordini di vendita anomali che sono cessati, in quella misura, alle 7.09. Successivamente la moneta inglese ha ripreso quota, portandosi a 1,246 dollari.

Molto soddisfatti gli operatori - DMC e alberghi soprattutto - che oltre al picco di prenotazioni hanno anche riscontrato un'inedita volontà dei clienti di versare anticipi e caparre per gli eventi più alti del solito, per cogliere l'attimo favorevole della svalutazione e tutelarsi da un'eventuale, successiva risalita della sterlina.

Il Guardian parla di un "fat finger", cioè un errore umano di un trader che ha innescato una ripetizione eccessiva di vendite, si tratterebbe della cosiddetta "sindrome del dito grasso".

Brexit, crolla la sterlina: ai minimi da 31 anni

L'impazzimento, in realtà, un responsabile sembrerebbe averlo: il presidente francese François Hollande. "Allora credo che si debba andare fino in fondo", aveva detto il presidente francese.

E' stato quello che gli americani definiscono un flash-crash, un crollo improvviso durato poco tempo. Sulla sterlina si addensano nuvole pesanti dalla notte fra il 23 e il 24 giugno, ovvero la notte del referendum.

La settimana che si chiude è stata di autentica passione per il pound che ha perduto quasi il 5% grazie ai colpi inferti dalla signora May apparsa pronta a uscire anche dal mercato interno pur di impedire la libera circolazione dei cittadini Ue nel Regno Unito. In ogni caso l'accaduto mette in rilievo la marcata volatilita' del forex, specialmente sulla valuta britannica che nelle ultime sedute risentiva dagli annunci di Theresa May. Hanno inquietato inoltre le battute di Downing street contro la politica monetaria della Banca d'Inghilterra "accusata" di non tutelare i ceti meno abbienti. Unicredit vede il cambio gbp/usd a 1,20 e quelloeuro/gbp a 0,93 per la fine dell'anno. "Potrebbe anche trattarsi dello smaltimento di qualche posizione particolarmente rilevante sulla sterlina - ipotizza ancora De Casa - che avrebbe poi generato, tramite appunto il meccanismo a catena degli algoritmi - questo flash crash". Per gli esperti e' troppo presto per tirare conclusioni, ma la certezza e' che le pressioni sulla valuta rimarranno consistenti. E Downing street è opportuno che cominci a valutare gli effetti di parole ed atti che stanno facendo saltare la più dinamica economia d'Europa.

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