Mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Esselunga, in testamento Caprotti vede futuro internazionale, Ahold partner ideale

Come evitare scontri sull'eredità i consigli del notaio Esselunga, in testamento Caprotti vede futuro internazionale, Ahold partner ideale
Esposti Saturniano | 08 Ottobre, 2016, 07:22

Nel suo testamento Bernardo Caprotti auspica un futuro internazionale per Esselunga, vedendo nell'olandese Ahold il partner ideale, mentre mette nero su bianco il suo no alle Coop. Soprattutto se quest'ultimo è lo storico nemico, tinto di rosso.

"Sto dotando l'azienda di un management di alta qualità". E' troppo pesante condurla, pesantissimo "possederla", questo Paese cattolico non tollera il successo. "Occorre trovarle, quando i pessimi tempi italiani fossero migliorati, una collocazione internazionale. Questo non deve succedere", conclude il testamento, ribadendo un sentimento già messo per iscritto in 'Falce e carrello'. E lo fa citando Ahold, gruppo con base in Olanda convolato quest'estate a nozze con la belga Delhaize per dar vita a un colosso presente in 22 Paesi (non in Italia) e un fatturato quasi 10 volte superiore a quello di Esselunga.

Con la decisione di riservare il 66,6 per cento della holding Supermarkets italiani Spa alla moglie e alla figlia Marina e il 16,6 per cento ai figli di primo letto Giuseppe e Violetta, protagonisti di una lunga battaglia giudiziaria col padre, Caprotti conta di avere evitato lotte che avrebbero dilaniato le sue aziende (oltre alla holding Supermarkets italiani a capo di Esselunga c'è anche l'immobiliare Villata, che comprende uffici, magazzini e supermercati). E poi denaro, che Caprotti ha lasciato in eredità ai figli. Ma anche in punto di morte Caprotti sembra essere rimasto realista e amaro: "Famiglia non ci sarà", scrive.

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