Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Trenitalia, l'Alta Velocità costerà di più

Esposti Saturniano | 07 Ottobre, 2016, 22:49

"Là dove continueremo a offrire abbonamenti per l'alta velocità, e speriamo di potercela fare" occorre precisare che "è una libera scelta dell'azienda e non un obbligo".

In realtà Trenialia con l'abolizione dell'abbonamento si sarebbe adeguata alle nuove regole imposte dalla delibera dell'Autorità dei trasporti che ha stabilito diritti e doveri degli abbonati dell'Alta Velocità.

L'intenzione di mantenere in vita gli abbonamenti pare esserci ma, se così sarà, l'offerta sarà diversificata: una fascia più economica dal lunedì al venerdì e un'altra più cara dal lunedì alla domenica.

Gli abbonamenti all'Alta Velocità sono molto utili ai pendolari sulle lunghe distanze. Permettono ai viaggiatori di risparmiare una cifra importante, anche fino alla metà del prezzo del biglietto che pagano i non abbonati. Aumenti anche per i contratti di servizio delle regioni per il trasporto regionale.

Una buona e una cattiva notizia dagli ultimi annunci dell'ad di Trenitalia Barbara Morgante. Laddove i costi aumentano, ad aggiungersi anche l'aumento dei pedaggi sulla rete, l'azienda deve ribaltare le spese inevitabilmente sui prezzi o sulle tariffe.

"Ci sono delle implicazioni in termini di investimenti sui sistemi informativi di diverse centinaia di migliaia di euro - spiega infatti l'ad Morgante - e che richiedono tempo. Quindi laddove non fossimo pronti per il primo gennaio a vendere gli abbonamenti con le regole dell'Art dovremmo aspettare, piuttosto che subire penali".

La conseguenza, dunque, è che non solo i pendolari dell'Alta velocità di Trenitalia vedranno aumentare le tariffe, ma rischiano anche di non avere gli abbonamenti per i primi mesi dell'anno. La Morgante spiega poi che su questo tema non possono esserci imposizioni 'perché il libero mercato è anche questo' (Fonte: www.lastampa.it).

L'aumento dei pedaggi per Trenitalia potrebbe comportare nei prossimi anni un taglio dei servizi oppure un incremento dei biglietti. Fino ad oggi il pedaggio dell'alta velocità era superiore a quello della linea convenzionale, in quanto conteneva anche la copertura di parte del finanziamento per la realizzazione dell'opera, oltre ai costi a carico del gestore dell'Infrastruttura.

E quindi entrando nel merito dei nuovi pedaggi che Trenitalia e altri operatori dovranno pagare a Rfi, dopo che sono stati rivisti dall'Authority, Morgante ha spiegato che "sull'Av l'aumento è del 2%, per i servizi internazionali di collegamento alle stazioni di confine l'aumento medio annuo è del 33%, per le Freccebianche l'aumento medio annuo è del 27%, la media- lunghezza, in servizio universale con lo Stato, aumenta del 21% ogni anno, i servizi regionali del 4% e le merci del 4%". "L'av - si legge nel ricorso - non è un servizio pubblico ma a mercato".

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