Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Fisco, Tesoro: entrate tributarie gennaio-agosto +3,6% su anno

Tv telecomando mano donna Credits Olycom
Esposti Saturniano | 07 Ottobre, 2016, 08:24

Nel 2014, il tasso relativo al Canone RAI è stato del 25%. Certo, viviamo in Italia e non in Usa, ed e' quasi normale che ci siano le polemiche, le denunce e gli scandali per i soldi che girano intorno alla tv e radio di Stato... ma dobbiamo rassegnarci e lasciare sempre spazio ai furbi di varia tacca che troviamo anche in Rai e nella sua gestione?

Il Ministero dell'Economia ha recentemente pubblicato l'aggiornamento del fabbisogno statale, riportando una crescita di 2.400 milioni di euro, di cui circa 1.000 milioni di euro relativi ai pagamenti delle prime rate del canone, questo è dunque l'ammontare complessivo della prima tranche versata dalle compagnie elettriche.

A storcere il naso sono da una parte le compagnie del servizio, costrette a fare gli esattori per conto del governo, e dall'altra gli utenti, che si sono visti arrivare la 'stangata' insieme ai consumi dell'energia.

Un dato inferiore alle stime del piano industriale della Rai, che prevedevano un incasso di circa 1,861 miliardi di euro di cui 1,764 miliardi girati dal Tesoro alla tv pubblica. Se consideriamo che l'obiettivo dell'Agenzia delle Entrate era di arrivare a 2 miliardi (500 milioni in piu' rispetto al gettito 2015), e' probabile che l'obiettivo sara' raggiunto o, male che vada, confermata la raccolta dell'anno precedente con qualche cosina in piu'.

La probabile parzialità dei dati, aveva sottolineato inoltre il viceministro dell'Economia Enrico Zanetti nei giorni scorsi, è dovuta a una fetta della popolazione, ad esempio gli abitanti delle isole, che pagano tramite F24 e non con la bolletta elettrica, e che possono effettuare i versamenti entro il 31 ottobre. Si dovrà, quindi, pagare il canone dal mese di gennaio a quello di giungo, non scattando invece l'obbligo per il periodo che va da luglio a dicembre. Per la Cgil i limiti del piano industriale sono nella stima dei 22 milioni di utenti, superiori agli effettivi.

Finalmente - ha affermato Marina Festa, Presidente dell'Adiconsum di Matera - l'Agenzia delle Entrate ha annunciato che nel caso di addebito errato del canone in bolletta il cittadino non è obbligato a pagare il tributo in anticipo ma può limitarsi al pagamento della sola quota relativa alla fornitura di energia.

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