Martedì, 16 Luglio, 2019

Uragano Matthew, appello Oxfam: "Serve garantire acqua potabile"

Evangelisti Maggiorino | 06 Ottobre, 2016, 08:43

Scott ha aggiunto anche che Matthew potrebbe provocare un livello di devastazione che non si vede dai tempi di Andrews, che si abbatté su Miami nel 1992. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama dopo essere stato informato sull'uragano che in questo momento sta attraversando Haiti e che già domani interesserà gli Stati Uniti.

Oltre 32mila sfollati tra Haiti e Repubblica Dominicana. Ma - spiegano gli esperti - rischia di trasformarsi in una catastrofe a causa delle condizioni già disastrose in cui ancora vive la popolazione a sei anni dal terremoto che fece oltre 200mila vittime. Circa 10mila persone sono state trasferite nei centri di accoglienza appositamente allestiti, mentre gli ospedali sono pieni e a corto di acqua. Classificato di categoria 4, Matthew è il ciclone tropicale più potente a colpire la zona caraibica, compresa Giamaica e Cuba, dal 2007. L'uragano viaggia ora verso le Bahamas e la Florida. Sulla delicata questione si è inoltre espressa Camilla Stecca, dell'ufficio emergenze umanitarie di Oxfam Italia ovvero una delle più importanti confederazioni internazionali nel mondo specializzata sia in aiuto umanitario che in progetti di sviluppo, la quale ha nello specifico dichiarato "Ci stiamo concentrando prioritariamente sulla distribuzione di acqua potabile e kit igienico-sanitari per prevenire la diffusione di epidemie come il colera tra la popolazione" ed infatti proprio le squadre di primo intervento di Oxfam si trovano attualmente a lavoro nella speranza di poter aiutare quante più persone possibili. Nikki Haley, governato del South Carolina, ha invece emesso un ordine di evacuazione di massa per circa 1 milione di persone. Se l'uragano arriva qui da noi, provocherà distruzioni che non vediamo da anni. L'uragano ha toccato terra alle sette del mattino ora locale, con venti superiori ai 230 chilometri orari, e secondo i meteorologi potrebbe portare con sé più di un metro di pioggia con il rischio di catastrofiche alluvioni.

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