Lunedi, 18 Novembre, 2019

Kim Kardashian, atroce sospetto: la rapina è una bufala. Gli indizi

Il bodyguard della Kardashian avverte Kim Kardashian, atroce sospetto: la rapina è una bufala. Gli indizi
Evangelisti Maggiorino | 06 Ottobre, 2016, 08:42

Emergono nuovi e inquietanti dettagli sulla rapina ai danni di Kim Kardashian in un lussuoso albergo di Parigi, dove si trovava per partecipare alla Fashion Week: il sito E!Online ha rivelato che la socialite e moglie di Kanye West è stata derubata da due uomini mascherati da agenti di polizia che l'hanno legata e imbavagliata per poi trascinarla nella stanza da bagno, dove sarebbe stata lasciata nella vasca durante il furto avvenuto nella suite.

Kim Kardashian, una delle donne più seguite sui social del pianeta, è stata aggredita a mano armata nella sua residenza di lusso a Parigi.

I ladri, una volta immobilizzata Kim, hanno potuto agire indisturbati portando via gioielli per un danno pari a circa 9milioni di dollari tra cui, a quanto pare, l'anello di fidanzamento il cui valore stimato ammonta a 4 milioni di dollari.

I colpevoli potrebbero aver esagerato ed essersi messi in un brutto giro, almeno a sentire le minacce di Pascal Duvier, il bodyguard personale della Kardashian, che l'ha riaccompagnata a New York a bordo di un jet privato: "Siete incappati nella persona sbagliata" avrebbe detto.

Lei sostiene di averlo spedito a controllare le sorelle Kourtney Kardashian e Kendall Jenner all'Arc Nightclub, ma si vocifera anche che possa aver addirittura architettato tutto per poter fare parlare di sé.

Un'immagine drammatica quella mostrata dal magazine britannico, The Sun, che ricostruisce la terribile aggressione subita da Kim Kardashian a Parigi.

Una esperienza che l'ha scossa profondamente.

Uno scandalo che tuttavia la farebbe sentire in buona compagnia: sono sempre di più, infatti, le star che, ingenuamente, di scattano selfie osè e poi li tengono memorizzati nel loro smartphone, diventando così bersaglio di hacker professionisti che poi puntualmente le diffondono in rete in barba alle leggi sulla privacy.

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