Mercoledì, 21 Agosto, 2019

Esselunga, aperto il testamento di Caprotti: "Lascia tutto a moglie e figlia"

L'addio al re dei supermercati L'addio al re dei supermercati
Esposti Saturniano | 05 Ottobre, 2016, 22:07

Insieme alla 'legittimà le due donne avranno il 66,7% del capitale. Gli occhi sono puntati sul 25% dei beni nella piena disponibilita' di Caprotti, considerato che il diritto ereditario prevede che alla vedova (Giovanna) vada il 25% del patrimonio e il restante 50% venga suddiviso tra i figli, con una quota quindi pari al 16,7% circa per ciascuno: Giuseppe e Violetta, i figli di primo letto, e Marina, avuta con Giovanna.

Esselunga, stop alla vendita. E' una delle principali decisioni prese dal consiglio di amministrazione di Supermarkets Italiani, la holding che controlla la catena fondata da Bernardo Caprotti, all'indomani della scomparsa del patron avvenuta venerdì scorso. Il board ha deliberato in considerazione della scomparsa del dottor Bernardo Caprotti di non dar corso, allo stato, a operazioni relative alla controllata Esselunga. Poco prima di Giuseppe Caprotti ha lasciato lo studio Marchetti Vincenzo Mariconda, presidente di Esselunga, che non ha voluto rispondere alle domande dei cronisti e ha detto di essere andato dal notaio per altri motivi, estranei alla lettura del testamento di Bernardo Caprotti. L'imprenditore ha infatti destinato loro la quota del 25% di cui poteva disporre. Non a caso Bernardo Caprotti ha lasciato il controllo di Supermarkets Italiani alla moglie Giuliana Albera e alla figlia Marina. "E per uno che ha 83 anni e che vede già i cancelli ti aggiungo arrivederci e a presto". Si attende con interesse - soprattutto da parte dei 22.000 dipendenti di Esselunga, oltre che dai diretti interessati - l'apertura del testamento, perché molto complicate si immaginano le questioni legate dall'eredità, vista la spaccatura esistente fra la prima e la seconda famiglia del fondatore.

Ma non sono i soli.

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