Lunedi, 24 Giugno, 2019

Pensioni, Ocse: "Italia prima per spesa con 16% Pil"

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Esposti Saturniano | 05 Ottobre, 2016, 21:14

In Italia, la proporzione di giovani non occupati e non in istruzione o formazione (Neet) è aumentata considerevolmente durante la 'Grande Recessione'. Prima del 2007 il tasso di Neet in Italia era già alto, attorno al 20%, 4 punti percentuali sopra la media Ocse. Fra il 2007 e il 2014 ha continuato ad aumentare, raggiungendo il 27%, il secondo più alto nell'Ocse dopo la Turchia.

L'Italia spende il 29% del Pil in protezione sociale pubblica - la quarta quota piu' alta fra paesi Ocse - laddove la media e' del 22% del Pil.

In Italia l'80,6% dei giovani vive a casa dei genitori: è quanto emerge da 'Uno sguardo sulla società 2016', il rapporto annuale dell'Ocse che analizza il benessere sociale e i suoi trend nei 34 Paesi industrializzati.

Tuttavia l'Ocse riconosce anche come l'Italia stia migliorando la sostenibilita' finanziaria del suo sistema pensionistico, grazie a riforme strutturali di lungo periodo che prevedono la transizione verso un sistema nozionale a contributi definiti e l'aumento dell'eta' pensionabile.

L'Ocse lancia l'allarme sui Neet, un esercito che nel 2015 è arrivato a 40 milioni nei paesi aderenti all'organizzazione e che rappresentano il 15% della popolazione under 30. Solo in Turchia attualmente l'incidenza è maggiore, con il 30 per cento. "Il tasso di fertilità italiana - aggiunge l'Ocse - è aumentato da 1,2 della metà degli anni 90 ma è rimasto stabile negli ultimi anni segnati dalla crisi economica".

Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, ha contestato i dati sulla spesa pensionistica dicendo che nella percentuale del 16% "sono ricomprese tutta la spesa assistenziale, 53 miliardi, il Tfr, che è salario differito, e numerose altre voci che non hanno niente a che vedere con la previdenza", mentre "la spesa pura per pensioni, in Italia, come più volte dimostrato dalla Uil, è del 10,15%, quindi, sotto la media europea, dato che ha trovato conferma da parte di importanti centri studi del nostro Paese".

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