Martedì, 18 Giugno, 2019

Banche, FMI: "Sforzi del Governo potrebbero non bastare"

Fmi lima Pil Italia debito sale Fmi lima Pil Italia debito sale
Esposti Saturniano | 05 Ottobre, 2016, 20:11

Lo afferma il Fmi, invitando le autorità a valutare la qualità degli asset delle banche piccole non soggette alla Bce e monitorare banca per banca gli ambiziosi target fissati per la riduzione degli Npl.

Riduzione dei crediti deteriorati.

"Affrontare le sfide" e le difficoltà delle "banche deboli è importante per ridurre la pressione sul settore bancario italiano nel suo complesso". Per questo motivo, "la revisione dell " asset quality' dovrebbe essere estesa anche agli istituti di credito più piccoli per i quali sono disponibili meno informazioni e c'è maggiore incertezza sulla qualità dei loro asset", ha rimarcato Jones indicando come il sistema bancario italiano sia alle prese con una serie di sfide, in primo luogo "l'alto livello dei crediti non performanti" e la bassa redditività.

"Le autorità italiane hanno adottato una strategia su più fronti per rafforzare il sistema italiano", ma "gli sforzi del governo per facilitare il credito e gli acquisti di sofferenze potrebbero non essere sufficienti a ridurle nella quantità e alla velocità necessaria per rafforzare il sistema". Con riforme "che accelerano il recupero degli asset e favoriscono più facili procedure di insolvenza l'impatto netto per l'area euro dalla vendita di crediti deteriorati passerebbe da una perdita di circa 80 miliardi di euro a un guadagno di 60 miliardi di euro".

Infine il Fondo lancia un allarme, differito nei tempi, sulla stabilità finanziaria globale. La sfida per gli istituti è manetenere o migliorare i propri ratio di capitale "in questa nuova era di bassi tassi di interesse" mentre i titoli azionari delle banche "restano sotto pressione quest'anno, riflettendo i timori degli investitori sulla redditività di medio termine alla luce del rallentamento della crescita e dei tassi di interesse". Le preoccupazioni degli ultimi mesi per un rallentamento della Cina hanno poi facilitato il varo di misure politiche per sostenere la crescita. Nelle economie avanzate, secondo gli economisti di Washington, "la crescita più debole è stata mitigata dalla prospettiva di un ulteriore accomodamento della politica monetaria, che ha sostenuto i prezzi delle attività e stimolato una certa ripresa della propensione al rischio". Il giudizio del Fondo Monetario cambia, invece, se si esaminano i rischi a medio termine sulla stabilità finanziaria, che stanno crescendo.

Un secondo ordine di rischi riguarda il clima politico che è instabile in molti Paesi. Tali sviluppi rendono "ancora più difficile affrontare i problemi esistenti, espongono ulteriormente agli shock le economie e i mercati e aumentano il rischio di un graduale scivolamento nella stagnazione economica e finanziaria".

Queste misure, sottolinea il Fmi, potrebbero non bastare.

Altre Notizie