Venerdì, 15 Novembre, 2019

Grande Fratello Vip, Clemente Russo: il comunicato stampa con le scuse ufficiali

Grande Fratello Vip, Clemente Russo: il comunicato stampa con le scuse ufficiali Grande Fratello Vip, Clemente Russo: il comunicato stampa con le scuse ufficiali
Evangelisti Maggiorino | 05 Ottobre, 2016, 19:52

Dopo la sua conversazione incriminata con Clemente Russo, costata a quest'ultimo l'eliminazione dalla casa, Bettarini sarebbe stato denunciato dalla ex moglie Simona Ventura, che ha deciso di ricorrere alle vie legali, ed ora è in arrivo la seconda denuncia. In merito alla questione era anche intervenuto il ministro della Giustizia Andrea Orlando che ha chiesto al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria di valutare la conformità allo statuto deontologico del Corpo e la compatibilità con le istanze di tutela dell'immagine dell'Amministrazione penitenziaria dei recenti comportamenti del pugile. Proprio per questo, al termine della mia esperienza televisiva, desidero chiarire con profonda convinzione la mia posizione in ordine alla vicenda che mi vede coinvolto per alcune opinioni personali espresse in quella sede.

Con lei e con altre Bettarini avrebbe tradito la Ventura e non ne ha di certo fatto mistero visto che l'ha dichiarato a tutta Italia. "Io mi sento una persona profondamente diversa" dice all'indomani dell'esclusione Clemente Russo, espulso dal programma a seguito delle dichiarazioni fatte tra la notte del venerdì 29 e sabato 30 settembre. Tutti mi conoscono come un atleta che ha fatto della lealtà sportiva il proprio stile di vita cercando di trasmetterla ai ragazzi che si affacciano nelle palestre per trovare una sana risposta alle loro esigenze di riscatto sociale. Così parrebbe, e Bettarini se fosse vero, non dovrebbe difendersi solo dall'accusa di aver fatto una rilevazione intima su una persona, che comunque rimane un problema, ma anche dal fatto di essersela inventata. E, soprattutto, avrei dovuto rendermi conto che la filosofia del programma è quella di negare in modo totale il diritto alla riservatezza e perciò non si può invocarla nemmeno quando si ritiene in buona fede di averne subito la lesione.

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