Venerdì, 14 Agosto, 2020

Quirinale a M5s-Si: quesito referendum ammesso da Cassazione

Referendum M5S e Sinistra Italiana fanno ricorso al Tar Quirinale a M5s-Si: quesito referendum ammesso da Cassazione
Evangelisti Maggiorino | 05 Ottobre, 2016, 18:32

"Sono oltre due anni che il M5S denuncia questo inganno, presentando emendamenti in aula volti a modificarne il titolo al fine di rendere chiaro il contenuto di questa cosiddetta riforma - spiega il senatore del Movimento 5 Stelle -Auspichiamo, dunque, che il TAR del Lazio accolga la nostra richiesta e che i cittadini italiani possano essere messi nelle condizioni di esprimersi su un quesito che rispecchi fedelmente il vero contenuto di questa riforma, ben lontano di quello che il Governo sta tentando di raccontare". Sinistra Italiana ed M5s hanno fatto ricorso contro il quesito referendario che, ad avviso dei dei ricorrenti si tradurrebbe in "una sorta di spot".

"Approvate - si legge nel testo renziano - il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi del funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V?" Sulla scheda, è l'accusa, non sarebbero specificati quali articoli della Costituzione sono interessati dalla riforma, ovvero vengono modificati rispetto al testo attuale. Il testo indicherebbe inoltre una "presunta finalità della legge che non trova specifico riferimento in alcuna delle norme revisionate" e sarebbe incompleto e fuorviante, con il risultato di favorire il governo.

Marcucci (Pd): iniziativa in mlafede, M5S sfiora il ridicolo Contro l'inizativa di M5S, SI e Comitati per il No, presentata oggi, si scaglia il presidente dem della commissione Cultura del Senato Andrea Marcucci, chedifende il quesito del referendum ("è conforme alla legge"), e boccia in particolare il M5s, che "sfiora il ridicolo". La formulazione dei quesiti degli ultimi referendum costituzionali ebbero carattere e contenuto diverso: più concise e senza l'elenco delle principali modifiche alla Carta contenute nella legge di revisione costituzionale. "Per la seconda parte, però, già i costituenti auspicavano un miglioramento". Su tutti, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, che da twitter commenta minaccioso: "La notizia del giorno non è che Benigni tifa per Matteo Renzi, la notizia del giorno è che Benigni tiene famiglia.". Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale, infatti, non è previsto alcun quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza di quanto previsto per il referendum abrogativo. Nel 2006 si recò alle urne il 52,3% degli aventi diritto: vinse il No con il 61,3%, il Sì si fermò al 38,7%. Nel 2001, invece, si recò alle urne il 34% degli aventi diritto: vinsero i Sì con il 64,2%, i No incassarono il 35,8%.

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