Martedì, 13 Novembre, 2018

Hiv scomparso da sangue del malato grazie a cura sperimentale

Hiv scomparso da sangue del malato grazie a cura sperimentale Hiv scomparso da sangue del malato grazie a cura sperimentale
Machelli Zaccheo | 05 Ottobre, 2016, 12:05

È ufficialmente l' unico paziente guarito dall'Aids.

Gli scienziati hanno riferito al Sunday Times che attualmente il virus è completamente inosservabile nel sangue dell'uomo e, se tutto rimane così, questa sarà la prima guarigione dal virus. "E' una sfida enorme, ed è ancora all'inizio, ma il progresso è notevole". Ho fatto gli esami del sangue due settimane fa e non c'è traccia del virus. Si tratta di un passo avanti forse non definitivo ma molto importante nella battaglia contro la patologia: i farmaci antiretrovirali tradizionali vanno a distruggere infatti le cellule dell'HIV nel sangue ma nulla possono contro quelle che rimangono dormienti in riserve apposite, pronte a riattivarsi.

"Questa è la strategia che seguono tutti i diversi gruppi che stanno affrontando il problema nel mondo - spiega Stefano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco dell'Istituto Superiore di Sanità -, fra cui anche uno europeo a cui partecipa anche l'Iss". Però come detto sono gli stessi ricercatori ad invitare alla cautela perché soltanto il tempo potrà dire se questi risultati sono l'effetto della terapie a base di farmaci antiretrovirali o del nuovo protocollo clinico che è stato applicato. Potrebbero esserci riusciti i ricercatori di un team britannico.

Il protagonista della vicenda è un uomo di 44 anni, assistente sociale, che fa parte di un gruppo di 50 pazienti selezionato per ricevere la terapia. A unire le forze contro il virus i maggiori atenei britannici: università di Oxford, Cambridge, Imperial College, University College London e King's College di Londra, ricorda il 'Telegraph' on line. I media inglese stanno dando molto risalto alla notizia riportando i risultati di una ricerca inglese che ha coinvolto cinque università. Finora sono stati proprio questi virus "nascosti" a riuscire a resistere ai farmaci antiretrovirali e a impedire di sconfiggere la malattia. "Sarebbe fantastico se fossi stato curato". Ho preso parte alla sperimentazione per aiutare gli altri ed anche me stesso.

Invita alla prudenza il professor Andrea Gori, primario del reparto di malattie infettive del San Gerardo di Monza, dopo il clamoroso annuncio secondo il quale in un 44enne sottoposto a nuove cure il virus dell'Hiv sarebbe sparito dal sangue. "Il fatto che io faccia parte di questo tutto per me è incredibile". Ci sono stati in precedenza casi di pazienti in cui il virus è riapparso a distanza di due anni da quando non se ne vedeva più la presenza. La nuova terapia consiste in un farmaco che "trae in inganno" il virus inducendolo ad emergere dalle cellule in cui si cela e poi mette in moto il sistema immunitario per riconoscerlo e distruggerlo. Una tecnica che in inglese è stata chiamata "kick and kill", dagli un calcio (per svegliarlo, sottinteso) e uccidilo. Ha funzionato in test di laboratorio e ci sono prove che stia funzionando anche con gli esseri umani. "Continueremo i test medici per i prossimi cinque anni".

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