Venerdì, 15 Novembre, 2019

Siria: gli Stati Uniti sospendo i colloqui con la Russia

Siria Siria Mosca esperti Usa e russi discutono tregua 48 ore in Aleppo Siria: gli Stati Uniti sospendo i colloqui con la Russia
Evangelisti Maggiorino | 04 Ottobre, 2016, 13:01

RUSSIA - Il ministero degli Esteri della Russia si è detto rammaricato della decisione degli Stati Uniti di sospendere i negoziati sul cessate-il-fuoco in Siria: Washington, il giudizio, sta cercando di far ricadere su Mosca le responsabilità del fallimento.

"Gli Stati Uniti hanno sospeso la partecipazione nei colloqui bilaterali con la Russia che sono stati stabiliti per sostenere la cessazione delle ostilità" in Siria. Il ministero degli Esteri russo ha espresso delusione per la posizione degli Stati Uniti, indicando l'incapacità degli americani di rispettare gli impegni assunti nel quadro di accordi per la normalizzazione del conflitto. "Questa non è una decisione presa con leggerezza", ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, che ha accusato la Russia e il suo alleato siriano di intensificare gli attacchi sulle zone civili. Washington ritiene che Mosca non abbia rispettato gli accordi sul cessate il fuoco, né "voluto o potuto" garantire il rispetto, da parte del regime di Bashar al-Assad, dell'intesa sottoscritta a Ginevra il 9 settembre scorso.

E la Casa Bianca va oltre: il presidente Barack Obama "valuterà una serie di opzioni" nei prossimi giorni, compresa la possibilità di sanzioni contro la Russia alla luce degli ultimi sviluppi circa gli sforzi diplomatici sulla Siria. Nel dare la comunicazione ufficiale, il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha parlato di "pazienza finita" in riferimento ai rapporti con Mosca. Nella giornata di ieri almeno tre persone sono state uccise in un raid aereo che ha colpito uno dei maggiori ospedali di Aleppo est, sotto il controllo degli insorti, già colpito altre due volte nell'ultima settimana. Un kamikaze si è poi fatto esplodere durante una festa di nozze ad Hassakeh, nel nord-est della Siria, secondo l'Osservatorio per il diritti umani e un'agenzia di stampa curda, Hawar.

Altre Notizie