Mercoledì, 18 Settembre, 2019

McGregor, la fine del sogno americano

McGregor, la fine del sogno americano McGregor, la fine del sogno americano
Deangelis Cassiopea | 04 Ottobre, 2016, 10:32

Mentre preparava la produzione, McGregor ha contemporaneamente lavorato per comprendere l'essenza dello sfaccettato e complesso personaggio principale del film. Prima di arrivare alla Merry sedicenne interpretata dalla Fanning, il personaggio è interpretato da Ocean James che interpreta Merry a 7 anni e da Hannah Gordberg che la interpreta a 13. Adoro interpretare personaggi che non mi assomigliano perché mi piace molto immergermi in un modo di essere diverso dal mio.

Io cavallo pazzo? Non lo so, quando ero più giovane, uscito dalla scuola di recitazione, ho fatto dei film e Trainspotting il mio quarto film. Sia Ewan McGregor che Jennifer Connelly sono genitori, com'è stato interpretarli nel grande schermo: "La vita t'ispira nel tuo lavoro, la tua esperienza o l'immaginazione".

Riguardo il fare l'attore: "In questo mestiere attingi dalla tua esperienza e dall'immaginazione, se farai un serial killer attingerai di più dall'immaginazione, se farai un padre dalla tua esperienza, almeno per me è così". Ecco cosa ci ha raccontato.

Il regista ha precisato che qualsiasi collegamento alle vicende odierne non è stato voluto, e confessa d'aver letto il libro di Roth dopo aver letto la sceneggiatura, che lo ha provato a tal punto da farlo piangere, anche perché, essendo padre di quattro figlie, si è sentito sopraffatto al solo pensiero di passare le stesse traversie del protagonista.

A Jennifer Connelly, anche lei a Roma per presentare American Pastoral, una sola domanda, ovvero del famoso ballo con David Bowie nel film Labyrinth di Jim Henson: "Ero molto impacciata, ma lui è stato gentilissimo e da allora è diventato il mio eroe".

McGregor, la fine del sogno americano

Nel periodo del dopo guerra, pieno di ottimismo e innocenza, il leggendario atleta del liceo Seymour "lo Svedese" sposa l'attraente Miss New Jersey, eredita l'azienda multimilionaria di guanti del padre e inizia una vita di beatitudine domestica e sociale, crescendo la sua amata figlia Merry in una grande casa di campagna, situata nel tranquillo ed esclusivo quartiere di Old Rimrock, nel New Jersey. "Nel corso della sua vita, lo Svedese fa sempre quello che la gente si aspetta da lui, quello che desidera lui faccia". "Sapevamo già che la Merry adolescente sarebbe stata Dakota" ha spiegato il regista McGregor "quindi dovevamo trovare un'attrice che fosse credibile". Perdonami se non l'ho fatto, Jennifer! "Non c'è un modo giusto o sbagliato di essere registi, ognuno ha la propria personalità ed ha portato sul set un po' di magia". Nel film, poi, la figlia è sempre più politicizzata e finisce per diventare una terrorista. "Il film parla di uno scontro generazionale, per esempio, le immagini delle sommosse e degli scontri fuori dalla fabbrica che ricordano alcune situazioni attuali, come anche l'aspetto del terrorismo, però non era la nostra intenzione fare un film sull'attualità". "Credo sia indispensabile per un bravo regista saper stabilire un rapporto empatico con gli interpreti e penso proprio di averlo imparato stando a stretto contatto con Danny". "Come scozzese, posso avere un'opinione sui fatti del mondo".

McGregor, lei avrà avuto una ragione profonda per affrontare un romanzo così importante. La madre è pronta, malgrado l'immenso dolore, a lasciare andare via il ricordo della figlia, perché insistere la porterebbe alla pazzia, ma lo Svedese no. Dilaniato dalla sofferenza, lo Svedese non rinuncia ad avere un ultimo disperato colloquio con Merry, che forse metterà fine alle sue illusioni. McGregor, che ha abbondantemente sforbiciato le oltre 400 pagine dell'impetuoso best seller di Roth (a lui sconosciuto prima di leggere lo script) per rimanere sotto le due ore di durata, ha così confermato la scarsa fortuna cinematografica a cui sono andati incontro i romanzi dello scrittore statunitense, più volte finiti sotto il critico occhio della stampa di settore.

AMERICAN PASTORAL è basato sul romanzo di Philip Roth, vincitore del Premio che fa il resoconto dei profondi cambiamenti della vita americana degli ultimi cinquant'anni.

"Nel 2017 uscirà "Trainspotting 2" diretto sempre da Danny Boyle".

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