Sabato, 20 Luglio, 2019

Vittime dellimmigrazione lunedi la giornata del ricordo

Giornata della memoria Faraone a Lampedusa Vittime dellimmigrazione lunedi la giornata del ricordo
Evangelisti Maggiorino | 03 Ottobre, 2016, 17:39

Il Sottosegretario parteciperà, questa mattina, a una marcia verso la porta dell'Europa che si trova sull'isola, insieme a oltre 200 ragazzi che nei giorni scorsi hanno partecipato a workshop tematici nell'ambito del progetto "L'Europa inizia a Lampedusa", un progetto biennale promosso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre, finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell'Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo).

"Dalla Ue ci aspettiamo che la solidarietà si estenda nei confronti dell'Italia, della Grecia e di tutte le Lampedusa del Mediterraneo".

Celebrazioni anche a Roma: in Senato la giornata sarà ricordata nel corso di un incontro al quale parteciperà anche il presidente Piero Grasso.

Prima Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione. A Roma invece l'Arci ha organizzato un Flash Mob davanti al Pantheon. Non è in questo modo che si risolve la crisi migratoria, anzi, la si alimenta.

"L'Europa dovrebbe essere il primo Paese al mondo". Nella notte tra il 2 e il 3 ottobre 2013, a ridosso dell'isola affondò una nave gremita di migranti provocando la morte di 366 persone.

Dalla nascita di queste missioni, decine di navi miliari e civili gravitano nel Canale di Sicilia, centinaia di uomini che in mare e milioni di euro per evitare altre tragedie, per far superare quel muro virtuale che è il mare Mediterraneo.

Sono molte le iniziative che in varie parti di Italia vogliono ricordare quella strage, come se fosse "il naufragio per eccellenza, l'archetipo del dramma che tante volte si ripete".

"È indispensabile, subito, nel breve periodo, da un lato creare corridoi umanitari e offrire vie legali di mobilità come alternative ai viaggi della morte e dall'altro fermare i conflitti, dalla Libia alla Siria, al Sudan, con un lavoro di diplomazia della pace ed estinguendo il commercio delle armi. - ha sottolineato Gianfranco Cattai, Presidente FOCSIV - Al contempo, con effetti più nel medio e lungo periodo, è necessario investire, per il diritto a rimanere sulla propria terra ed a vivere con dignità delle popolazioni del Sud, in politiche volte alla cooperazione ed alle relazioni economiche giuste, ed in azioni che blocchino le fughe dei capitali nei paradisi offshore, le evasioni e le elusioni fiscali delle imprese, le speculazioni finanziarie, l'accaparramento e lo sfruttamento insostenibile di terre, acqua e risorse naturali, le privatizzazione dei bei comuni, che impoveriscono le popolazioni più vulnerabili spingendole a migrare". Dal giorno dell'ecatombe a mezzo miglio da Lampedusa, quando persero la vita in 368, si conta che siano state 11.400 le persone morte in mare.

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