Domenica, 21 Luglio, 2019

Furbetti del cartellino: presunti assenteisti al comune di Milazzo

Furbetti del cartellino assenteisti Milazzo Furbetti del cartellino: presunti assenteisti al comune di Milazzo
Cacciopini Corbiniano | 03 Ottobre, 2016, 16:50

Fabio Gugliotta, nei confronti di altrettanti dipendenti del Comune di Milazzo assenteisti. L'indagine durata diversi mesi, ha accertato che, invece di lavorare, tra i dipendenti del Comune c'era chi andava a fare shopping e chi se ne stava seduto al bar, chi passava ore in un centro massaggi e chi allenava la squadra di basket. Le indagini delle fiamme gialle hanno consentito di scoprire più di mille ore di assenze ingiustificate. In particolare, è stato rilevato che i dipendenti pubblici denunciati, a piccoli gruppi, si mettevano d'accordo tra loro affinché uno timbrasse i badge magnetici degli altri, consentendo così ai colleghi di arrivare in ritardo, di andare via in anticipo dal posto di lavoro per dedicarsi a faccende personali.

Qualche impiegato trascorreva gran parte dell'orario di servizio al bar mentre altri passeggiavano per le vie commerciali insieme con i colleghi effettuando acquisti. La Guardia di Finanza ha messo cosi' fine alla "Libera uscita" dei dipendenti del Comune di Milazzo (Messina) con l'operazione antiassenteismo che ha portato all'esecuzione di 59 misure dell'obbligo di firma. Nessuno di loro sembra avesse paura dei controlli, del resto un funzionario dell'ufficio per i procedimenti disciplinari è stato beccato mentre andava in un centro di terapia per una seduta di massaggi. Oltre al procedimento disciplinare da parte dell'amministrazione che, in base alle recenti disposizioni normative, prevede anche il licenziamento, i dipendenti pubblici saranno chiamati a rispondere del risarcimento del danno erariale e di quello d'immagine. Gli indagati sono 75, quasi il 30 per cento del personale in forza al palazzo comunale di Milazzo. È stata ripresa in mano dal nuovo procuratore capo di Barcellona pozzo di Gotto, Emanuele Crescenti, insediatosi nel 2015, che oggi lamenta gravi preoccupazioni per l'ipotesi di riduzione dell'organico della Procura di Barcellona: "È una resa alla criminalità".

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