Martedì, 15 Ottobre, 2019

Occhio agli antinfiammatori, possono danneggiare il cuore

Occhio agli antinfiammatori, possono danneggiare il cuore Occhio agli antinfiammatori, possono danneggiare il cuore
Machelli Zaccheo | 03 Ottobre, 2016, 14:36

"È vero che alcuni Fans e Coxib possono influire, per esempio, nel gioco tra prostaglandine e ciclossigenasi peggiorando il meccanismo di formazione della placca e la capacità di autoregolazione della vasodilatazione, ma non per questo si può concludere che questa classe di farmaci provochi lo scompenso cardiaco".

Francesco Romeo, presidente della Società italiana di Cardiologia, non è però d'accordo con l'opinione del collega: "Lo studio pubblicato dal British Medical journal si basa su un approccio a mio avviso sbagliato, perché si tratta di un'analisi statistica ma non prova l'esistenza di alcun nesso fisiopatologico" sostiene il presidente dei cardiologi. Gli studiosi hanno analizzato 92.163 ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco di quattro paesi - Italia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito - e li hanno confrontati con 8.246.403 controlli rispetto all'uso di 27 fans, di cui 23 tradizionali e 4 inibitori selettivi dell'enzima cicloossigenasi 2 (COX-2), noto anche come prostaglandina-endoperossido sintasi 2, prendendo in considerazione anche la relazione tra dosaggio e risposta, giungendo alla conclusione che il rischio di ricovero ospedaliero per scompenso cardiaco è strettamente dipendente dal dosaggio.

Ogni analgesico è associato a un rischio diverso che cambia a seconda del dosaggio. Grazie allo studio pubblicato su British Medical Journal è emerso che chi utilizzava, da meno di due settimane un farmaco antinfiammatorio non steroideo ha presentato una maggiore probabilità di ricovero rispetto a coloro i quali avevano assunto tali farmaci 183 giorni prima e anche di più, un aumento pari al 19%. Soprattutto per i princìpi tradizionali, il rischio è direttamente proporzionale al dosaggio, arrivando a risultare addirittura raddoppiato alle dosi più elevate sperimentate. Con tanto di ricoevo in ospedale obbligato.

Gli antinfiammatori, o FANS, così diffusi e utilizzati possono nuocere alla salute del cuore, aumentando il rischio di scompenso cardiaco (o insufficienza cardiaca). "Non sono da mettere all'indice, ma neppure vanno assunti troppo alla leggera". Gli esperti sottolineano che medici e pazienti dovrebbero tener conto del rischio cardiovascolare quando rispettivamente prescrivono e utilizzano analgesici. "L'importanza dello studio - dice Giovanni Corrao, professore di Statistica dell'Università Milano -Bicocca e primo firmatario dello studio - è che risultati simili sono stati verificati in tutta Europa e dunque questi rischi non dipendono dalle abitudini prescrittive o da comportamenti esterni, ma sono direttamente riferibili ai farmaci".

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