Martedì, 25 Giugno, 2019

Eurozona, tasso disoccupazione invariato al 10,1%

Eurozona, tasso disoccupazione invariato al 10,1% Eurozona, tasso disoccupazione invariato al 10,1%
Esposti Saturniano | 03 Ottobre, 2016, 09:54

Il tasso di occupazione è stabile al 57,3%, ma si registra una crescita di occupati tra i lavoratori con più di 50 anni e il comparto femminile. Lo comunica l'Istat. Nel confronto con agosto dello scorso anno, si rileva un aumento di 162 mila occupati (+0,7%). La diminuzione, sottolinea l'Istituto, interessa esclusivamente gli uomini ed è estesa a tutte le classi di età ad eccezione degli over 50. Infine, nell'arco del trimestre giugno-agosto, l'aumento degli occupati dello 0,3% (+76.000), rispetto al trimestre precedente, si associa a una crescita dei disoccupati dello 0,4%, pari a 11.000, per effetto del calo dello 0,7% gli inattivi (-93.000). Anche rispetto ad agosto 2015, si registra un aumento per le lavoratrici pari a 91 mila unità (+1%), mentre per i lavoratori l'incremento si ferma a 71 mila unità (+0,5%).

A salire è anche l'inflazione che torna a salire, almeno su base annua, dopo sette diminuzioni tendenziali consecutive. Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'"inflazione di fondo" sale a +0,5% (da +0,4% di agosto), mentre al netto dei soli beni energetici si attesta a +0,5% registrando, rispetto al mese precedente (+0,6%), un rallentamento di lieve entità. Per i dipendenti a termine, sempre nel confronto con agosto 2015, si registra un lieve calo (-0,1%, pari a -2 mila unità).

Il tasso di disoccupazione nel mese di agosto rimane pressoché invariato rispetto al mese precedente, attestandosi all'11,4%. Gli indipendenti calano dell'1,6% (-89mila). Il tasso dei senza lavoro tra i 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 38,8%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente. Nello stesso periodo risultano stabili i disoccupati mentre calano gli inattivi (-2,1%, pari a -296mila). Tale incidenza risulta in calo di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio.

I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza aumentano dello 0,1% su base mensile e dello 0,2% su base annua.

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