Giovedi, 18 Luglio, 2019

Ungheria al voto, referendum su quote Ue migranti: non raggiunto quorum

Cosa pensa la sinistra ungherese del referendum del 2 ottobre sui migranti Migranti al confine tra Ungheria e Serbia. Credit Reuters
Evangelisti Maggiorino | 03 Ottobre, 2016, 01:34

Una percentuale simile al 16,88% registrata alla stessa ora nel referendum del 2003 sull'adesione all'Ue in cui l'affluenza risultò poi del 46%, inferiore al quorum del 50%.

Anche se il 'suo' referendum non ha raggiunto il quorum, le dichiarazioni del premier ungherese Viktor Orban lasciano prevedere che l'esecutivo di Budapest ne interpreterà il risultato come un via libera alla propria politica sull'immigrazione, fatta di filo spinato.

Ovviamente sta dicendo che la maggioranza aveva votato contro la volontà europea e, di conseguenza, intende andare avanti in questa direzione. Soddisfazione anche del ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni: "Bello ricevere qui a Lampedusa i risultati del mancato quorum in Ungheria". Ognuno per sé è la formula della sconfitta di tutti. Degli 8m, 3 milioni di aventi diritto 274.591 ungheresi che vivono all'estero si sono registrati per votare via mail. E' stato un referendum dal sapore di una consultazione pro o contro Bruxelles. La consultazione referendaria è stata voluta dal governo guidato da Viktor Orban. L'opposizione di sinistra e le Ong in difesa dei diritti umani esortano al boicottaggio o al voto nullo. "Chiederò di cambiare la Costituzione", ha quindi aggiunto Orban. "Gli stati membri hanno la responsabilità legale di applicare le decisioni prese", ha ricordato il commissario alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos. Il quesito referendario recita: "Vuole che l'Ue possa prescrivere l'insediamento obbligatorio di cittadini non ungheresi anche senza il consenso del Parlamento ungherese?".

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