Lunedi, 19 Agosto, 2019

Deutsche Bank prima spaventa e poi rassicura le borse

Un orologio vintage con il logo di Deutsche Bank all’esterno della filiale della banca a Wiesbaden Un orologio vintage con il logo di Deutsche Bank all’esterno della filiale della banca a Wiesbaden
Esposti Saturniano | 02 Ottobre, 2016, 06:49

Tra Palazzo Chigi, Tesoro e gli 'eurodem' di stanza a Breuxelles scorre il tam tam di riflessioni sulla stabilità del sistema bancario tedesco e in particolare sul caso Deutsche Bank, l'istituto multato per 14 miliardi di dollari dal governo americano per via dei mutui subprime. Il gruppo tedesco confida di raggiungere un'intesa per chiudere con una transazione a valori molto più bassi, in scia a quanto successo ad altre banche d'affari, ma i mercati restano dubbiosi e il titolo crolla. "Perfino l'incertezza sul risultato delle azioni legali negli Usa non giustificano l'attuale declino delle nostre azioni". Bloomberg ha riportato che diversi hedge fund che utilizzano Deutsche Bank per le attività di clearing, hanno ritirato parte della loro liquidità in eccesso. "Mai negli ultimi vent'anni Deutsche Bank è stata così sicura come oggi per quel che riguarda il bilancio - dice -". Fanno capolino i segni più di Stm (+1,43%) e Tenaris (+2%).Asia pesante con Deutsche Bank, in calo future Europa - Seduta pesante per le Borse asiatiche, tutte in profondo rosso ad eccezione degli indici della Cina continentale.

Cryan ha sottolineato che la banca è sotto l'attacco della speculazione e che i rumors stanno causando significative perdite all'azione, ma ha aggiunto che questo è frutto di una percezione distorta delle condizioni dell'istituto che ha "solidi fondamentali". I continui cali in borsa della prima banca tedesca riflettono i timori del mercato che ritiene sempre più inevitabile un salvataggio da pare del governo tedesco. Negativi anche i future sull'Europa con Parigi che cede l'1,3%, Francoforte l'1,2% e Londra lo 0,8%. L'effetto Deutsche Bank deprime la propensione al rischio e impatta negativamente sui periferici. Scorre, non senza un ghigno di soddisfazione, pur mista alla preoccupazione sul rischio di una nuova crisi finanziaria scatenata dalla banca tedesca, esposta in derivati per 55mila miliardi di euro, 15 volte il pil della Germania. Sulle piazze finanziarie europee le vendite si sono concentrate sui titoli del comparto bancario e assicurativo, con numerose sospensioni in asta di volatilità.

"Sono certo che le autorità tedesche faranno tutto ciò che è necessario per evitare che la crisi di Deutsche Bank si aggravi", insiste Renzi.

Sul fronte macro, ignorato il dato negativo sui redditi e consumi personali, mentre l'attenzione si è concentrata sul PMI di Chicago, che segnala un recupero della manifattura, e sulla fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan, rivista al rialzo ed in recupero a settembre.

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